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Sociale | 08 novembre 2021, 14:19

Educazione in festival: torna Fed. Edizione 2021

Dal 13 al 27 novembre, in dieci comuni fra “Alto milanese” e “Basso varesotto”, si parla di ragazzi e bambini. Relatori di eccellenza, conferenze, incontri, spettacoli

Da sinistra, Cristiano Castellazzi, Beatrice De Filippo, Marta Zambon

Da sinistra, Cristiano Castellazzi, Beatrice De Filippo, Marta Zambon

Torna il festival dell’educazione. Nato nel maggio del 2019, temporaneamente interrotto dalla pandemia nel 2020, Fed ricuce i legami con il territorio. Hanno avuto pazienza, gli organizzatori (cooperativa sociale “LaBanda”) e i partner, tra contributi (Regione Lombardia, Fondazione Comunitaria del Varesotto  e Fondazione Cariplo), patrocini (in aggiunta agli enti precedenti, Università di Milano Bicocca e Cattolica, Provincia di Varese, 20 comuni del territorio) e collaborazioni (13, fra realtà culturali e formative). Ma alla fine ce l’hanno fatta.

Presentazione oggi, 8 novembre, alla “Corte del ciliegio” di Castellanza. Appuntamenti diffusi nel tempo (13 – 27 novembre) e nel territorio (un’area che spazia da Legnano a Gallarate passando per Busto, da Castano Primo a Cardano al Campo a Fagnano Olona) per affrontare il tema “Presenti – Per una comunità che si educa in profondità”. Al centro del dibattito, ovviamente, l’educazione. Fra conferenze, workshop, sport, spettacoli, tavole rotonde. Focalizzate su fasce di età diverse, dall’adolescenza all’area 0-6. Gli ospiti? Tutti di rilievo per competenze ed esperienze, alcuni noti a livello nazionale. Esempi: Gherardo Colombo, Daniele Cassioli, Marco Parolo, Ciro Cascone, Alessandra Augelli, Pierangelo Barone, Maura Gancitano, Gustavo Pietropolli Charmet, Daniele Bruzzone. Eventi anche a Cassano Magnago, Gorla Minore, Olgiate Olona. Epicentro a Castellanza. Dove la kermesse è stata presentata, alla “Corte del ciliegio” che, con “Filosofarti”, figura tra i partner.

Illustrazione dell’iniziativa da parte della cooperativa “laBanda”, presieduta da Cristiano Castellazzi. Così Marta Zambon: «Si cerca di rispondere alle esigenze e alle emergenze educative. Anche alla luce di quanto emerso con il periodo segnato dalla pandemia. Siamo tutti educatori: il festival nasce dal lavoro quotidiano, dal gomito a gomito, dal basso. Crediamo nel circuito tra teoria e pratica educativa. Gli stessi patrocini con le università non sono di etichetta ma di collaborazione. Occorre essere accessibili senza abbassare la qualità dell’offerta». Beatrice De Filippo: «Il titolo, “Presenti”, lo abbiamo scelto partendo all’esperienza dell’ultimo anno post Covid. C’è un’urgenza, ci sono difficoltà che oggi riemergono. E dobbiamo esserci. Abbiamo giocato con la scuola, con l’appello: i presenti sanno chi sono gli assenti. L’appello dice tanto, sappiamo che cosa manca. Vogliamo esserci al plurale. Per immaginarci scenari. Nel festival c’è un affondo sull’adolescenza ma ci siamo aperti ad altri scenari. Per noi pluralità è territorialità ma anche altro, per questo abbiamo chiesto di intervenire ad altre cooperative».

Primi appuntamenti: sabato 13 novembre, alle 10, alla “corte del ciliegio” di Castellanza, inaugurazione della manifestazione, di una panchina blu contro il bullismo e della mostra “Adolescenti venti venti” (intervengono Daniel Zaccardo (educatore e testimonial), Silvana Vaccaro (educatrice Ipm Beccaria di Milano, fondazione Enaip Lombardia), Riccardo Bettiga (garante per l’infanzia e l’adolescenza di Regione Lombardia).

Lunedì 15, alle 17, a Olgiate Olona, teatrino di villa Gonzaga, “Bes – Bisogni speciali, speciale inclusione”, workshop per docenti delle primarie e secondarie di primo grado con Ernesto Curioni (docente a contratto di Pedagogia all’Università di Milano Bicocca).

Programma completo fino al 27 novembre, con informazioni sulle modalità di partecipazione: www.labandacoop.it

Stefano Tosi

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