Ieri... oggi, è già domani | 08 novembre 2021, 06:00

Marcinaglia... lezione del prof. Giorgio Cortolillo

Non stupitevi. Marcinaglia è una spiegazione

Marcinaglia... lezione del prof. Giorgio Cortolillo

Non stupitevi. Marcinaglia è una spiegazione. L'ho dedotta dal libro "fenomeni fonologici" del professore citato nel titolo che ci svela i suoi studi sulla Lingua Italiana.

Ricordiamoci che i "segni paragrafematici" rappresentano la "segnaletica" della Lingua Italiana scritta. Sono simboli grafici, come l'apostrofo, gli accenti, il punto, la virgola, il punto e virgola, i due punti, il punto interrogativo, il punto esclamativo, le parentesi (tonde-quadre), le virgolette, il trattino, la lineetta, i puntini di sospensione, l'asterisco. Anteposti, posposti, sovrapposti o sottoposti ai "grafemi" abituali sia vocalici sia consonantici, sia numerici servono (per esempio) ad aferizzare (Antoni in 'ntoni oppure 1993 in '93) - ad apocopare (poco in po') e ad elidere (la ora in l'ora) - a denotare l'intensità l'intensità di una delle vocali di una parola (fè - civiltà) - a fissare la segmentazione pausativa, logica o emotiva di una frase (conosciti, per conoscere gli altri - vai a casa - ahi che male.

Vediamo ora la pròtesi (o pròstesi): chi legge "in istrada si era formato un capannello di curiosi", si avvede che : il sostantivo "instrada" usato al posto di strada, di cui conserva il contenuto semantico, evidenzia l'aggiunta della vocale iniziale "i" per pròtesi. Si desume che, la pròtesi (dal latino prothesis "is" che è dal greco "prothesis, nome d'azione di protithemi = metto davanti è l'aggiunta di una lettera (vocale "i") o, meno facilmente, di una sillaba all'inizio di una parola, per ovviare alle cacofonie derivanti dalla sequenza di tre o quattro consonanti (come nel sintagma "in strada".

Avvertenze - la pròtesi è nota anche con il nome meno comune, ma più appropriato di pròstesi - la pròtesi è un fenomeno fonologico regrediente nell'uso linguistico attuale - la pròtesi accresce la forma di una parola per addizione di un elemento iniziale (vocale "i" o sillaba "di" detta protetica che ha giustificazione fonetica, ma non etimologica. Così, per esempio, la vocale iniziale "i" accresce il sostantivo "spalla" in "ispalla" - la sillaba iniziale "di" accresce il participio passato "sparito" in dispirito - la pròtesi ha uno scopo prevalentemente eufonico.

Le cacofonie sono gli effetti sgradevoli prodotti dal cumulo di suoni disarmonici, soprattutto consonantici .

A questo punto, non posso non parlarne a Giusepèn. Che mi guarda scuro e lo vedo attonito. La risposta del mio maestro è perentoria... 'na studiò (dobbiamo studiare) e Giusepèn bene sa che solo con l'impegno riusciremo a "immagazzinare" i dettami del Prof. Cortolillo.

Poi, Giusepèn sentenzia ...."fassi non gni ul ma da co" (non farti venire il mal di testa) e io, annuisco ciondolando il capo, in segno di assenso e di... impegno.

Gianluigi Marcora

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