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Busto Arsizio | 11 novembre 2021, 17:55

Giuseppe Ferrario dopo il Consiglio di Busto: «Persa l’occasione di dare un segnale nuovo alla cittadinanza»

L’esponente del gruppo consiliare Popolo, Riforme e Libertà, nonché responsabile cittadino del Popolo della Famiglia, si dice amareggiato per come si è sviluppata la prima seduta dell’assemblea civica. A partire dall’elezione del presidente

Giuseppe Ferrario

Giuseppe Ferrario

Il primo Consiglio comunale dell’Antonelli-bis ha rappresentato un debutto assoluto nell’assise cittadina per Giuseppe Ferrario. L’esponente del gruppo consiliare Popolo, Riforme e Libertà, nonché responsabile cittadino del Popolo della Famiglia, che alle elezioni ha sostenuto la candidatura di Gigi Farioli, si dice amareggiato per come si è sviluppata la prima seduta dell’assemblea civica. A partire dall’elezione del presidente (leggi qui).

«Come minoranza – osserva in una nota – ci saremmo aspettati, nelle settimane che hanno preceduto il Consiglio, un contatto per valutare una candidatura largamente condivisa del presidente del Consiglio che, come da regolamento e buon senso, deve essere super partes e rappresentativo di tutti. Tutto ciò non è avvenuto. Sarebbe stato un messaggio positivo verso la cittadinanza intera e in coerenza anche di quanto dichiarato dal sindaco Antonelli nel suo discorso di insediamento. Faccio riferimento là dove dice "i ragionamenti costruttivi devono prevalere sui ‘no’ e bisogna avvicinare i cittadini alla buona politica".
Nonostante questo, abbiamo cercato in aula una possibile via condivisa con la richiesta da parte dei consiglieri Cascio, Farioli e Maggioni di una sospensione di alcuni minuti per valutare una possibile soluzione condivisa.
Ne è uscito un nulla di fatto, ha prevalso la legge dei numeri e la rigidità della maggioranza».

Ferrario ne è rimasto «amareggiato»: «Non si è colta l'occasione per dare un segnale nuovo alla cittadinanza. Anche la bocciatura del secondo emendamento sulla parità di genere, dopo che per tutta la serata da diversi esponenti della maggioranza si rimarcava la positiva presenza femminile con cariche amministrative e istituzionali voluta dalla maggioranza stessa, fa mettere in contraddizione quanto dichiarato a quanto votato.
La palese contraddizione fa rilevare un preconcetto verso proposte che vengono dalla minoranza senza valutare il merito».

«La mia speranza – conclude il consigliere di opposizione – è che sia solo uno strascico della campagna elettorale e che da qui in avanti si lavori (pur rispettando i ruoli) per il bene della nostra Busto e dei suoi cittadini».

Redazione

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