Scuola e ricerca - 12 novembre 2021, 18:32

Profumo d’impresa: le aziende del territorio si presentano agli studenti di terza media

Progetto Pmi Day di Univa nel segno della sostenibilità: incontri, presentati a Gallarate, per farsi conoscere, on line. In attesa di potere di nuovo accogliere in presenza. Il presidente degli industriali, Roberto Grassi: «I ragazzi ci mancano. Ci mancano i loro occhi».

Profumo d’impresa: le aziende del territorio si presentano agli studenti di terza media

Voglia di informare. Di accogliere. Di reggere la carica degli oltre 4.000 studenti attesi a “Pmi  Day – Industriamoci” di Univa. Voglia di incontro. Ce l’hanno le imprese. Per questa edizione: Lati (termoplastica, Vedano Olona), Btsr (sistemi elettronici, Olgiate Olona), Maglificio Alto Milanese (maglia e tessuti, Busto Arsizio), Rettificatrici Ghiringhelli (macchine utensili, Luino), Eurojersey (tessitura, tintoria, stamperia- Caronno Pertusella) , Irca (cioccolato e semilavorati – Gallarate). E ce l’hanno i professori (sono coinvolte le terze medie del territorio). 

Tutti motivati nel mobilitare ragazze e ragazzi che scopriranno realtà produttive e opportunità di lavoro. Annuseranno il profumo dell’impresa, del lavoro. Il Pmi Day, progetto di orientamento promosso da Comitato della Piccola Industria, è alla dodicesima edizione, presentata nella sede Univa di Gallarate. Che cos’è un’impresa? Di cosa si occupa? Quali competenze servono per entrarci? «Investire nella formazione significa valorizzare i giovani – afferma Roberto Grassi, presidente dell’Unione Industriali varesina – Formare i giovani vuol dire inserire nell’ambito lavorativo figure competenti e altamente specializzate. Come imprenditori, ci impegniamo quotidianamente per diffondere la cultura d’impresa tra studenti, famiglie, professori, scuole. I ragazzi di terza media a febbraio dovranno compiere una scelta molto importante: quale percorso formativo superiore intraprendere. Grazie al Pmi Day cerchiamo di aiutarli».

Giancarlo Saporiti, presidente del Comitato per la Piccola industria di Univa: «Le imprese devono essere sempre più sostenibili e digitali. I giovani giocano un ruolo importante. Portare la sostenibilità d’impresa fra i banchi di scuola è l’obiettivo che, come Univa, ci prefissiamo in questa edizione del progetto».

Punti chiave: formazione, competenze, ambiente. Per incontrare i giovani e marciare con loro. Ancora Grassi: «Per ora contiamo oltre 4mila partecipazioni. Come Univa possiamo parlare di obiettivo raggiunto ma siamo chiamati a una ulteriore prova. Andiamo incontro alle generazioni, con il progetto” Eeureka!” (elementari), Pmi Day (medie), “Generazione d’industria” (superiori), oltre all’alta formazione portata avanti con la Liuc. Ci prepareremo ad accogliere di nuovo in presenza gli studenti nelle nostre imprese, una delle sfide è fare capire quanto le nostre aziende siano un luogo sicuro in cui lavorare».

“Pmi day” si svolge, per la seconda volta, dal 19 novembre, in modalità on line. Limiti imposti dal Covid che si vorrebbero superare: «Gli occhi dei ragazzi ci mancano. Perché in passato ci hanno fatto scoprire cose. Il loro è uno sguardo disinteressato e genuino». Speranza unanime: prossima edizione con studenti e studentesse fisicamente nelle aziende. Intanto: programmati sei appuntamenti webinar e un racconto per immagini sulle imprese varesine, disponibile nelle ultime due settimane di novembre. E una sana competizione. Tema: la sostenibilità, messa in atto dalle aziende coinvolte nel progetto. Studenti chiamati a produrre articoli a tema, i lavori migliori saranno pubblicati su Varese Focus.

Stefano Tosi

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