Busto Arsizio - 13 novembre 2021, 20:16

Scuole Rezzara di Busto: Steam potenziato alle medie Costamagna e indirizzo biomedico al liceo Pascal

Un’esperienza di 45 anni e il desiderio di continuare a crescere. Le scuole Rezzara annunciano due novità. L’assessore Cerana: «Pluralità di offerta in un territorio di eccellenza»

Scuole Rezzara di Busto: Steam potenziato alle medie Costamagna e indirizzo biomedico al liceo Pascal

Un’esperienza di 45 anni e il desiderio di continuare a crescere. Le scuole Rezzara di Busto Arsizio annunciano due novità. La scuola media Don Carlo Costamagna è pronta ad avviare una sezione con potenziamento delle discipline “scientifiche” Steam. Mentre al liceo scientifico Blaise Pascal ha già preso il via nel triennio il nuovo indirizzo biomedico.
Ad ascoltare e apprezzare ciò che avviene in via Miani, anche l’assessore alle politiche educative Daniela Cerana.

Più Steam alle medie

A partire dall’anno scolastico 2022/2023, la scuola secondaria di I grado Don Carlo Costamagna aprirà una nuova sezione a potenziamento Steam, in linea con le indicazioni della Commissione europea. Da qualche tempo, proprio seguendo le indicazioni europee è stata aggiunta la “a” di arts all’acronimo Stem. Le discipline artistiche si aggiungono quindi a scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.

«Ci siamo interrogati su come permettere ai ragazzi di coltivare il gusto e la passione per la conoscenza – spiega la dirigente scolastica della Don Carlo Costamagna, Alessandra Ottone –. La nostra offerta formativa è improntata sul rendere ogni studente protagonista della propria esperienza di conoscenza, attraverso una didattica che lo coinvolga in modo creativo e laboratoriale. Citando Plutarco, “I ragazzi non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere”. Confortati dagli esiti delle prove Invalsi ma ancora di più nel vedere negli studenti il gusto della conoscenza, abbiamo deciso di attivare la sezione a potenziamento Steam».

Questa sezione, che verrà attivata a partire dal prossimo anno scolastico, prevede 34 spazi orari contro i 32 della sezione ordinaria, due pomeriggi di rientro settimanali, laboratori di scienze e informatica e, nel secondo quadrimestre, l’aggiunta di un’ora di arte e immagine.
«La conoscenza dei ragazzi diventa viva e coinvolgente, rendendoli protagonisti nell’acquisizione di nuove competenze».

L’indirizzo biomedico

Al liceo scientifico Pascal, invece, è già attivo un indirizzo a contenuto biomedico, introdotto nell’anno scolastico in corso.
Il nuovo percorso può essere scelto a partire dal terzo anno e si aggiunge agli indirizzi Informatica e Spagnolo. Consiste in due ore settimanali di Biologia a curvatura biomedica, vale a dire incentrata sulla medicina e sulla conoscenza del corpo umano. Si sviluppa tra lezioni teoriche, laboratori interni all’istituto, interventi di esperti ed esperienze presso laboratori esterni e istituti ospedalieri.

Tra gli aspetti coinvolti rientrano fisiologia, biochimica, genomica, anatomia patologica, dietetica, nutraceutica, ma anche la storia della medicina, l’etica professionale e altro ancora, con la consulenza scientifica del dottor Angelo Carenzi, esperto di politiche sanitarie.

La pandemia ha ovviamente messo in luce il tema delle competenze in campo medico. Anche se, in realtà, in quest’ambito «il problema della carenza di professionalità non è recente – precisa Gianni Bianchi, dirigente scolastico del Pascal–. Noi cerchiamo di aiutare a rispondere a bisogni professionali attualmente ampiamente sottorappresentati».

Anche se «il corso non serve per passare il test di Medicina. L’intento è fornire gli strumenti attraverso i quali lo studente può capire un pezzo di realtà e valutare se si tratti di un’esperienza umana interessante che potrà diventare il suo lavoro».
In generale, «il liceo Pascal educa i ragazzi a chiedersi le ragioni di ogni cosa e questo nuovo indirizzo biomedico è aperto a tutti coloro che vogliono conoscere meglio il corpo umano e le sue strutture di funzionamento».

«Ogni alunno al centro»

«In 45 anni abbiamo educato migliaia di cittadini – ha sottolineato Federico Dossena, presidente della Cooperativa Rezzara, realtà di ispirazione cristiana che comprende anche la scuola primaria Chicca Gallazzi –. Con i nostri settanta dipendenti, siamo parte integrante del territorio. Per noi, il centro della scuola è ogni singolo alunno e dobbiamo dare agli studenti gli strumenti per essere protagonisti della loro vita».

L’assessore alle politiche educative Daniela Cerana, docente, si è detta «una profonda sostenitrice del percorso Steam, che negli ultimi tempi sta interessando sempre più anche le ragazze, e questo mi rende doppiamente felice. Ben venga la concorrenza costruttiva tra le scuole. In questo caso, poi, più che di concorrenza si tratta di una pluralità di offerta in un territorio di eccellenza».

R.C.

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