Legnano - 13 novembre 2021, 20:50

Alla cooperativa Santi Martiri di Legnano il premio intitolato a Marco Minesi

L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito della mostra di Nicola Gagliardi allestita dalla Famiglia Legnanese, di cui Minesi, scomparso prematuramente a causa del Covid, era socio. Premio consegnato al presidente Lorenzo Turri

Alla cooperativa Santi Martiri di Legnano il premio intitolato a Marco Minesi

La Fondazione Famiglia Legnanese è tornata ad accogliere una mostra d’arte nella Sala Caironi, alla presenza dell’autore, lo scultore Nicola Gagliardi.
L’allestimento è stato legato al Premio Marco Minesi, socio della Famiglia Legnanese, prematuramente scomparso lo scorso anno a causa del Covid. Il riconoscimento è stato consegnato a Lorenzo Turri, presidente della Santi Martiri, società cooperativa sociale.

La moglie Claudia Capoferri e i figli Gianmarco e Gianpaolo hanno voluto ricordarlo con questa iniziativa e allo stesso tempo la Fondazione ha promosso la mostra “La forza della vita”.

«L'idea di organizzare un evento è maturata nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa – ha commentato Gianpaolo Minesi –. La sua è stata forse la prima indiscutibile morte di Covid nel legnanese: un volto abbastanza noto che tanti sapevano essere nel pieno della vita.

Per cui, senza pretese di essere diversi dai purtroppo tanti nella nostra situazione, la sua scomparsa è anche un simbolo di quel brutto periodo.

L'evento è stato organizzato per esorcizzare quel momento, e restituire qualcosa di buono: la forza della vita e l'immortalità dell'anima (concetto comune a tutti noi).

Per mio padre è stato declinato in un premio destinato alle associazioni di volontariato del territorio, che in vita sosteneva sempre. Senza eccessi, nell'anonimato, un piccolo contributo c'era per tutti.
Ecco, questo premio è per restituire vita: se fosse qui lo farebbe ancora».

«L'arte dello scultore – ha concluso Gianpaolo – è stata scelta con l'aiuto della Famiglia Legnanese, che ci ha messo in contatto con il maestro Gagliardi: da lì in poi, con il contributo di mio fratello Gianmarco, è stato semplice individuare il tema: il sole e il cedro. Il cedro, simbolo dell'immortalità, è una pianta comune nel centro di Legnano. Siamo in procinto di piantarne una nuova».

Nell’esposizione sono state presentate alcune opere, tra le quali piccole sculture in ceramica, che portano ad immaginare “La realtà e oltre”.

L’arte di Nicola Gagliardi si è espressa nel corso degli anni con numerose opere, tra le quali l’attività per Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, con 160 opere in marmo di Candoglia scolpite a partire dal 1984.  Tra le ultime opere non meno importanti, ci sono l’Arcangelo Gabriele e la Maddalena penitente.

Ha inoltre realizzato 53 opere pubbliche e oltre 100 sculture d’arte sacra in tutto il territorio lombardo.

Per la città di Legnano, nel 2007 ha realizzato due altorilievi di marmo bianco statuario “La scrittura" e a "La lettura” per l’Istituto Tirinnanzi. Nel 1989 per la Ansaldo s.p.a – Banca di Legnano coop “Il Monumento del Guerriero” simbolo storico della città di Legnano.

Dal 1986 è consulente del Tribunale di Milano nell’ambito della scultura litica, archeologica e antiquariato.

Tanti gli ospiti presenti, tra i quali Salvatore Forte, presidente della Fondazione Ticino Olona: «Una serata bella ed emozionante – ha commentato – che ha chiuso egregiamente una iniziativa sociale lodevolissima: il premio alla Cooperativa Santi Martiri è certo meritato e con essa merita un grande riconoscimento il direttore Lorenzo Turri da anni guida eccezionale e insostituibile. Il premio permetterà alla cooperativa di proseguire al meglio nel proprio impegno verso i disabili».

Anna Pavan, vicesindaco di Legnano, ha aggiunto: «È stato un momento importante per la città: arte, solidarietà, memoria per ricordare Marco Minesi ma soprattutto per guardare avanti. Claudia e i figli hanno dato una grande testimonianza di amore e forza della vita, come intitolato il premio».

La chiosa di Lorena Fedeli, assessore alla Città Futura: «Abbiamo assistito ad una grande lezione di vita. La trasformazione di un momento privato di grande sofferenza e privazione in un'occasione di aiuto alla collettività. L'attenzione all'altro passa dall'aiuto diretto ad associazioni del terzo settore, alla sensibilità per l'ambiente».

Raffaele Specchia

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