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Legnano | 17 novembre 2021, 15:30

L’assemblea dei soci Amga accetta la proposta di transazione. Radice: «Una scelta per il bene pubblico e dell’azienda»

«Razionale e coerente con l’interesse pubblico accettare questa proposta di transazione piuttosto che proseguire in una causa dai tempi lunghi e dagli alti costi» cita testualmente la nota di Palazzo Malinverni

L’assemblea dei soci Amga accetta la proposta di transazione. Radice: «Una scelta per il bene pubblico e dell’azienda»

L’assemblea dei soci di Amga Spa ha dato mandato ai suoi legali di procedere con l’accordo di transazione per chiudere la causa civile nei confronti degli ex amministratori della partecipata. La definizione transattiva del procedimento civile ammonta a circa 2 milioni e 200 mila euro.

«Accettare la proposta transattiva è una scelta che i soci, in maniera pressoché unanime, hanno assunto per il bene dell’azienda stessa - spiega Lorenzo Radice, sindaco di Legnano -. Adesso è arrivato il momento di mettere la parola fine su una vicenda che si trascina da anni e che, se prolungassimo ancora, rischierebbe di non portarci a nulla. Tengo a sottolineare che ci troviamo in questa situazione perché, in passato, Amga è stata utilizzata dalla politica. Questo tempo è finito: Amga non è un giocattolo, ma un’azienda pubblica che deve rendere servizi di primaria importanza alla collettività. Questa è la sua unica mission e da questo punto fermo ripartiamo chiudendo una volta per tutte un capitolo poco onorevole della sua storia».

Le ragioni che hanno portato ad accettare la transazione. Fin dal periodo della gestione commissariale del Comune di Legnano è stato avviato un percorso che, a seguito di pareri, ha dimostrato il vantaggio e il beneficio economico che Amga avrebbe nell’accettare la proposta di transazione.

«Si sono acquisiti più pareri del legale di Amga e di altri studi legali che hanno prospettato, anche dopo le verifiche degli uffici, l’aleatorietà dell’esito della causa, i tempi lunghi (non solo del giudizio pendente ma anche degli altri gradi di giudizio) e gli alti costi della sua prosecuzione, la scarsa possibilità in caso di eventuale condanna al risarcimento dei convenuti di ottenere, in rapporto al loro patrimonio, il relativo pagamento e il rischio delle assicurazioni di non attivare la copertura per le eccezioni mosse in giudizio», recita la nota di Palazzo Malinverni.

Che prosegue: «Lo stesso giudice aveva invitato le parti, nel 2019, a valutare una proposta transattiva inferiore all’attuale, la cui entità era stata allora giudicata insufficiente. La nuova amministrazione del Comune di Legnano, come socio maggioritario di Amga, ha ereditato questa situazione, ben critica a livello processuale, e con una trattativa già impostata, che ha comunque, grazie alle richieste dei comuni soci, visto aumentare l’iniziale proposta transattiva, con a sua copertura l’intervento delle assicurazioni dei convenuti.

Nell’importo transato si considerano anche 487mila 138 euro di condanna dell’ex Direttore di Amga, per fatti di malagestione parzialmente coincidenti con quelli del giudizio transato, ottenendo la disponibilità dell’interessato alla rinuncia di proporre ricorso in Cassazione. Anche in quella causa la pretesa risarcitoria era ben più alta (nell’ordine dei milioni di euro) evidenziando anche per la causa in corso un rischio, quello della sproporzione fra entità del risarcimento richiesto ed entità riconosciuta in sede di giudizio, che non sembra prudente affrontare.

Appare dunque razionale e coerente con l’interesse pubblico accettare questa proposta di transazione piuttosto che proseguire in una causa dai tempi lunghi e dagli alti costi, dall’esito incerto e che, in ogni caso, porterebbe a vedersi riconosciuta una somma quasi certamente inferiore a quella originariamente chiesta in giudizio, con il rischio di non ottenere nulla in via esecutiva se il patrimonio dei convenuti è incapiente e di non ottenere copertura dalle assicurazioni».

Redazione

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