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Busto Arsizio | 19 novembre 2021, 14:51

Violenza sulle donne, c'è una battaglia da combattere. Eva Onlus: «Nel 2021 già 243 casi»

I numeri sono da allarme rosso. Il centro antiviolenza di Busto Arsizio, alla vigilia della giornata internazionale del 25 novembre, traccia un quadro preoccupante. Sono le cifre a dipingerlo: 130 accessi in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le iniziative e gli eventi di sensibilizzazione in città. L'assessore Paola Reguzzoni: «Visione da cambiare, sono numeri insopportabili». La vicesindaco Maffioli: «Battaglia di pensiero, parole, azioni»

Violenza sulle donne, c'è una battaglia da combattere. Eva Onlus: «Nel 2021 già 243 casi»

I numeri sono da allarme rosso. Eva Onlus, alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre il 25 novembre e che a Busto Arsizio vedrà comporsi una serie di eventi e iniziative per sensibilizzare, traccia un quadro preoccupante. Sono le cifre, purtroppo, a dipingerlo: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l'associazione antiviolenza della presidente Elisabetta Marca registra 130 accessi in più di donne vittime di violenza.

In tutto, l'anno scorso furono trattati 188 casi (163 nel 2019), ora siamo già a 243. L'operatrice, Cinzia Di Pilla, è tranciante. «Siamo presenti più di altri soggetti a livelli più alti che devono starci vicino, ma non lo fanno. Le donne che riceviamo hanno la necessità di essere accompagnate e ascoltate, non si sentono più esistere dopo le violenze ricevute. Anche noi abbiamo bisogno di risorse che mancano in un momento dove il lavoro è, purtroppo, raddoppiato».

Nella riunione di giunta di lunedì prossimo, il comune di Busto Arsizio ratificherà un sostegno in più per il servizio di consulenza e assistenza psicologica del centro antiviolenza (circa 7.000 euro per integrare le ore di psicologa e personale), oltre alla misura del “reddito di libertà” «che dovrà essere rivisto, con modalità di approccio diverse. Perché al momento registra numeri bassissimi» ha sottolineato l'assessore alle Politiche Sociali, Paola Reguzzoni, durante la conferenza stampa in Comune a Busto Arsizio di presentazione delle iniziative per il 25 novembre. «Purtroppo la violenza di genere – ha proseguito la titolare alla partita – è ancora considerata una piaga minore. Abbiamo il dovere istituzionale di scardinare questa visione, soprattutto pensando alle nuove generazioni. Numeri così impressionanti non sono più sopportabili. È necessario fare di più per cambiare le cose: intervenire a tutela delle vittime è fondamentale, ma bisogna agire prima con attività di tipo culturale. La mia collega che ha la delega alle Pari opportunità, Daniela Cerana, avrà tra le sue priorità proprio quella di formare le nuove generazioni».

Le ha fatto eco, la vicesindaco e assessore a Commercio e Cultura, Manuela Maffioli. Il 25 novembre, in Biblioteca comunale sarà presente una piccola installazione che vedrà al centro un “simbolo” della giornata, le scarpe rosse, per sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Inoltre, sarà disponibile una biografia di testi sul tema. Allo stesso modo, i commercianti del centro allestiranno le vetrine con fiocchetti rossi, mentre alcuni luoghi cittadini (tra cui il palazzo municipale, la fontana di piazza Garibaldi, le sedi istituzionali di Agesp e villa Tovaglieri) saranno illuminati della luce rossa che diventerà simbolo e voce univoca di denuncia e sensibilizzazione.

«È una battaglia di pensiero – ha concluso la vicesindaco Maffioli – per come serve cominciare a pensare tutti alle donne e ai rapporti tra uomo e donna. Di parole, per come dobbiamo iniziare a parlare e scrivere della violenza. E di azioni, dicendo i “no” che occorrono e compiendo scelte opportune. Con gesti misurati, ma con pensieri non barattabili. Per offrire una risposta corale ad una minaccia trasversale».

LE INIZIATIVE

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’Amministrazione comunale promuove una serie di eventi e iniziative, in collaborazione con il centro antiviolenza Eva Onlus, la Croce Rossa, la Biblioteca comunale, il Comitato Commercianti Centro Cittadino. Il colore rosso, da sempre utilizzato nelle campagne di sensibilizzazione della giornata, farà da filo conduttore a tutte le iniziative.

RISPETTO

Rispetto” è il titolo che Regione Lombardia ha scelto per le iniziative legate al 25 novembre.

L’associazione Eva, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e Croce Rossa Italiana, promuove un evento volto a sensibilizzare la cittadinanza sul fenomeno oramai dilagante della violenza contro le donne. Il 27 novembre in via Milano, sotto i portici, dalle ore 14 alle 19, sei schermi proietteranno in loop una video-installazione dell’artista Emilia Persenico.

Le smart tv saranno poi donate a realtà del territorio. A cornice, 100 ombrelli rossi: messaggio di solidarietà e dissenso per tutte le forme di violenza.

In piazza San Giovanni sarà allestito un gazebo dove i volontari di Croce Rossa Italiana e del Centro antiviolenza forniranno informazioni, gadget e altro materiale sul tema.

La video-installazione dell’artista Emilia Persenico istituisce un dialogo tra voci di donne e uomini in uno spazio virtuale che richiama le pareti domestiche, luogo in cui spesso si consumano forme di violenza. Gli uomini, da una parte, non intimoriti dalle nuove autonomie femminili, pronunciano il proprio nome e cognome, si espongono e si auto-dichiarano non violenti; dall’altra, le donne rivendicano la libertà di essere se stesse, palesando ciò che per loro è irrinunciabile.

Il colore rosso diventa leitmotiv in un gioco di voci in bianco e nero.

Questa opera nasce dalla rabbia e dallo sconforto che suscitano i dati desolanti relativi alla violenza domestica e sessuale sulle donne, dimostrando, oggi più che mai, la necessità di mobilitazione, informazione, conoscenza e denuncia di questo fenomeno: ancora oggi, infatti, si registra un femminicidio ogni tre giorni e, secondo i dati Istat, il 31,5% delle donne tra i 16 e 70 anni ha subito, nel corso della propria vita, una qualche forma di violenza, sia essa fisica, psicologica e/o sessuale.

L’opera-video dell’artista verrà proiettata simultaneamente in altri 64 siti italiani e stranieri, nel corso della settimana del 25 novembre. Tra gli altri, anche negli Istituti di cultura italiani di Australia, Canada, Svizzera e Uruguay.

Alessio Murace

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