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Altri sport | 22 novembre 2021, 06:00

Felicità è vincere il titolo nazionale di calcio a 5 paralimpico. Anzi divertirsi un mondo

Un weekend pazzesco al Palaborsani di Castellanza. Dove gli atleti hanno dato tutto e insegnato ancora di più. I nuovi campioni d’Italia: Ticino Cuggiono (Livello Base), Formidabile (Promozionale), Polisportiva De Rossi (Preagonistico) e Sport In Veneto (C21).TUTTE LE FOTO

Felicità è vincere il titolo nazionale di calcio a 5 paralimpico. Anzi divertirsi un mondo

«I campioni siamo noi». Possono gridarlo ai quattro venti tutti i team e i giocatori saliti sul podio lo scorso weekend al Palaborsani di Castellanza. Ma in realtà tutti i ragazzi davvero. Perché ciò che ha dominato i Campionati italiani di calcio a 5 Fisdir organizzati dalla Delegazione Lombardia della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, con il patrocinio del Comune di Castellanza, è l'entusiasmo. La voglia di ripartire, dopo i pesanti mesi di stop alle spalle.

I risultati

In campo si sono sfidate 11 squadre e oltre 120 giocatori. Quattro i livelli: C21 (categoria riservata agli atleti con Sindrome di Down), Base, Promozionale e Preagonistico. Il movimento lombardo era rappresentato da Bresso 4, Pad Busto Arsizio, Ticino Cuggiono e Vharese.

Nella C21 si sono affermati, in ordine, Sport in Veneto, Vitanova e Vigontina. Nella Base, prima Ticino Cuggiono, poi Bresso 4. Nella Promozionale prima Formidabile, poi Vharese, quindi Ottovolante. Nel Preagonistico, Polisportiva De Rossi, Vharese e Sport in Veneto. 

Ma tutti si sono divertiti e  hanno trasmesso un forte messaggio di sport e amicizia. Prendiamo una "dichiarazione" dei padroni di casa, Pad - Cuffie colorate: «I ragazzi si sono divertiti... e noi più di loro». Atleti e volontari, una cosa sola. 

Vittoria di squadra

C'è un'altra prospettiva che si offre allo sguardo, nel rivivere questa giornata. La sottolineano gli organizzatori: i giocatori di Fisdir si sono ripresi ciò che meritano. Dopo l’interminabile pausa forzata dovuta alla pandemia, il movimento nazionale dedicato alle persone con disabilità intellettivo relazionale ha saputo riprendersi tempo e spazio 

Una vittoria di squadra da più punti di vista. Pensiamo anche alla macchina organizzativa, che team: dagli studenti di Scienze Motorie dell’Università Cattolica di Milano ai volontari delle Cuffie Colorate di Busto Arsizio, dagli arbitri della Uisp alla Federazione Medico Sportiva Italiana, senza dimenticare il contributo di Unitalsi per i trasporti. Hanno partecipato Linda Casalini, vicepresidente di Fisdir, Lorenzo Franza, Delegato regionale di Fisdir, Gigi Croci, assessore allo sport del Comune di Castellanza, Pierangelo Santelli, presidente del Cip Lombardia, Gianluca Castiglioni, delegato del Panathlon Malpensa, Fabrizio Ranisi, in rappresentanza di Assb (Associazione Società Sportive Bustesi), Antonio Fagotti, direttore del PalaBorsani, e Stefano Colombo, presidente di Sport +.

«La cosa che più mi ha fatto piacere - osserva Roberto Signoretto, referente tecnico nazionale di Fisdir per il settore calcio - è stata rivedere le stesse persone che avevo lasciato prima della pandemia, con la stessa voglia e anche con lo stesso livello di gioco. Nessuno ha mollato, né i calciatori, né i tecnici, né le società. Siamo ripartiti, con passione e nuove idee».

«La macchina organizzativa ha funzionato e il PalaBorsani s’è dimostrato all’altezza di un campionato italiano - commenta Linda Casalini -. Rispettare e far rispettare normative e protocolli ha rappresentato un’impresa non da poco, ma la gioia e la soddisfazione dei partecipanti ci hanno ripagati di tutto». 

 

Ma. Lu.

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