- 22 novembre 2021, 11:11

L'istituto De Filippi fa scuola in tutta Italia, ecco il nuovo liceo della comunicazione enogastronomica

Il nuovo indirizzo è il primo in Italia partirà e dal prossimo anno scolastico creando una nuova figura professionale che sappia raccontare la buona tavola e il buon bere legandolo al territorio e alla sua cultura. Il rettore Giovanni Baggio: «Un'idea che nasce come un fulmine: dare ai ragazzi nuovi sbocchi professionali e creare un modello. La nostra ambizione? Essere europei e al passo con i tempi». Open day il prossimo fine settimana

Il rettore Giovanni Baggio nel suo studio al De Filippi

Il rettore Giovanni Baggio nel suo studio al De Filippi

E' destinato a fare scuola in tutta Italia il progetto dell'Istituto De Filippi di Varese che dal prossimo anno darà un'opportunità formativa in più per i ragazzi della nostra provincia. Parte a settembre, infatti, il nuovo "Liceo europeo della comunicazione della cultura enogastronomica e dell'ambiente". Una scuola superiore unica in tutto il Paese e che formerà esperti in un settore fondamentale per il mondo della enogastronomia, sempre più forma di cultura a 360 gradi, con ricadute molto interessanti sul turismo e sulla promozione del territorio.

«Il nuovo liceo - svela a VareseNoi il rettore dell'Istituto De Filippi, Giovanni Baggio - nasce da un fulmine scattato nelle nostre teste mentre eravamo alla ricerca di qualcosa che sapesse portare avanti il know how dell'istituto insieme alla volontà di fornire ai ragazzi non solo nozioni tecnico pratiche tipiche di una scuola alberghiera ma anche un'intelligenza più speculativa e teorica tipica di un liceo». «Progetti come questi - aggiunge al suo fianco Cristian Cantaluppi, ideatore del Club Deal di investitori che sostengono il rilancio del De Filippi - puntano a far diventare l'Istituto De Filippi un centro d’eccellenza nel mondo della formazione professionale e della consulenza, al servizio del mercato Food, Wine and Hospitality».

Da qui l'idea di creare questo nuovo e originalissimo percorso formativo che, sviluppando conoscenze e capacità di critica qualitativa, creerà esperti della comunicazione enogastronomica: giornalisti specializzati, blogger, creatori di contenuti web, pubblicitari, consulenti di marketing, organizzatori di eventi, addetti alla comunicazioni di grandi realtà di settore. La filosofia di base è quella che per raccontare e promuovere la gastronomia di un territorio servano conoscenze che vadano al di là di quelle tecniche o legate alle materie prime. Serve una più approfondita visione della storia, dell'arte, della cultura, ma anche dell'ambiente e del tessuto sociale e antropologico di un territorio.

«Nessuna scuola italiana finora offre qualcosa del genere - continua Baggio - Il nostro è un modello che parte dalla realtà della provincia di Varese per potersi adattare in seguito a territori differenti. Uno degli scopi principali del liceo è dare la capacità di uscire dal campanile, di non avere paura di quello che ci è vicino ma saper fondere, interagire e comunicare per un arricchimento comune». Il tutto finalizzato alla valorizzazione e promozione del made in Italy.

Ovviamente grande spazio verrà dato alla comunicazione via social con un laboratorio di scrittura digitale, senza dimenticare quelle nozioni tecnico pratiche che chi scrive di una materia come la buona cucina e il buon bere non può ignorare, approfondendo la propria padronanza su tecnica e materia con un laboratorio di cucina. «La nostra ambizione è di essere europei - aggiunge il dirigente scolastico - con uno sguardo alle lingue: ci sarà inglese, francese, tedesco e russo». Inoltre l'intenzione è quella di affiancare alla didattica una parte a contatto con le realtà lavorative, in modo da facilitare gli sbocchi professionali una volta raggiunto il diploma.

Il nuovo liceo - che durerà cinque anni - è pronto a partire a settembre, per il prossimi anno scolastico. Un antipasto sarà però a disposizione di tutti i giovani studenti il prossimo fine settimana: il 26 e 27 novembre è infatti previsto l'open day di questo nuovo progetto del De Filippi, sempre all'avanguardia sui temi dell'istruzione.

«La nostra filosofia è stata sempre in questi anni - conclude Baggio - quella di "destrutturare" la didattica. Vogliamo che i professori lavorino in gruppo con un rapporto diretto non con la classe, ma con il singolo studente. Il mondo e le professioni cambiano e con esso deve mutare il modo di formare gli studenti affinché tengano il passo con i tempi e possano avere un più facile accesso al mondo del lavoro».

A. C. e B. Mel.

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