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Attualità | 24 novembre 2021, 19:31

Bar, ristoranti e stadi solo se vaccinati o guariti anche in zona bianca. Obbligo di certificazione verde per trasporti locali e alberghi

Dal 6 dicembre sarà obbligatorio il super green pass (cioè essere vaccinati o guariti) per molte attività. Sui mezzi pubblici locali si salirà solo con la certificazione verde tradizionale, quindi anche con un tampone negativo. Saranno intensificati i controlli

Bar, ristoranti e stadi solo se vaccinati o guariti anche in zona bianca. Obbligo di certificazione verde per trasporti locali e alberghi

È arrivato nel pomeriggio il sì all'unanimità del governo al super green pass (che si ottiene solo con vaccinazione o guarigione), che affianca la certificazione verde tradizionale e, nelle intenzioni dell’esecutivo, servirà a "salvare il Natale". Come anticipato, si tratta di un decreto che impone misure restrittive contro chi non è vaccinato anche in zona bianca per il periodo che va dal 6 dicembre al 15 gennaio.

Si potrà continuare ad andare al lavoro anche senza vaccino, quindi con il green pass base.

Cosa cambia

I non vaccinati o non guariti, sprovvisti del cosiddetto super green pass, non potranno accedere neppure in zona bianca o gialla a bar e ristoranti al chiuso, cinema, teatri, spettacoli, feste, discoteche, cerimonie pubbliche, eventi sportivi (quindi stadi e palazzetti)

Il green pass base (quello che prevede, cioè, anche la possibilità del tampone negativo) sarà invece necessario per i clienti degli hotel e servirà anche per salire su bus, metropolitana, treni regionali e trasporto locale in generale, oltre che per utilizzare gli spogliatoi per l'attività sportiva (dunque, anche per andare in palestra non servirà il nuovo super green pass ma quello già esistente).

In zona rossa le restrizioni varranno per tutti. Scende anche la durata del nuovo green pass, che passa da 12 a 9 mesi.

La terza dose sarà obbligatoria per i medici, vaccinazione obbligatoria per il personale amministrativo sanitario e scolastico oltre che per le forze dell'ordine. 

Saranno intensificati anche i controlli. Le prefetture, dal giorno dell’entrata in vigore del decreto dovranno convocare il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza entro tre giorni, ed entro cinque dovranno adottare il nuovo piano dei controlli che vedrà impegnate le forze dell’ordine sui territori.

Per quanto riguarda la mascherina le regole non cambiano, resterà non obbligatoria all’aperto in zona bianca, e sarà invece obbligatoria sia al chiuso che all’aperto in zona gialla, arancione e rossa. Sarà ovviamente obbligatorio indossarla anche in zona bianca nei luoghi chiusi o in caso di assembramenti.

Redazione

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