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Valle Olona | 30 novembre 2021, 13:01

Fagnano, blitz nelle scuole di sindaco e vicesindaco per migliorare il servizio mensa

Soprattutto la situazione delle scuole “Rodari” al centro dell'attenzione. Pasti in classe e il più delle volte freddi. Anche l'aumento delle tariffe fa discutere. In consiglio comunale passa una mozione all'unanimità. L'impegno dell'esecutivo per alleviare da subito il disagio, ma sulla struttura ex novo si prende tempo

Il consiglio comunale di Fagnano Olona

Il consiglio comunale di Fagnano Olona

Blitz nelle scuole di sindaco e vicesindaco per verificare la qualità del servizio mensa alle “Orrù” e “Rodari” di Fagnano Olona. La visita a sorpresa di Marco Baroffio e Simona Michelon è stata fatta settimana scorsa, «per valutare il servizio dal punto di vista organizzativo, strutturale e della qualità. Lo abbiamo fatto senza preavviso, in modo da renderci conto effettivamente delle criticità del caso». È stato il sindaco a darne comunicazione nella seduta di consiglio comunale di lunedì 29 novembre, a seguito della mozione presentata dal gruppo “Solidarietà e Progresso” sulla necessità di un nuovo locale mensa (una struttura ex novo) alle scuole “Rodari” dove gli alunni attualmente mangiano in classe, con la necessità di una turnazione per rispettare la pulizia e la sicurezza in ottemperanza ai protocolli anticontagio. Con difficoltà non soltanto strutturali ed organizzative (gli spazi utilizzati pre-pandemia come refettorio sono stati riconvertiti in sezioni), ma ripercussioni anche sulla qualità del cibo servito, con pasti il più delle volte freddi soprattutto per gli alunni del “secondo turno”.

«È necessario un rimedio strutturale - ha sottolineato il capogruppo di “Solidarietà e Progresso”, Paolo Carlesso - che esula dalla contingenza del periodo, per dare sollievo agli studenti. Senza un impegno di spesa, almeno per le progettazioni, sin da subito, ci state dicendo che perderemo il treno dei finanziamenti per il prossimo anno e che la mensa non si farà prima di un biennio». Dello stesso avviso il capogruppo del centrodestra, Luciano Almasio: «È assurdo si mangi ancora in classe. E non stiamo parlando di una spesa milionaria, tutt'altro, per il nuovo refettorio. Sarebbe un ottimo segno, da parte vostra, mettere a bilancio almeno la previsione del costo di un progetto, proseguendo nel frattempo in tutte le valutazioni del caso per migliorare il servizio».

La risposta della vicesindaco, Simona Michelon, non si è fatta attendere: «Stiamo ragionando su soluzioni organizzative che possano almeno tamponare quest'anno scolastico. Senza chiederci un impegno che investa tanti soldi in un periodo in cui la situazione contingente è così variabile e con magari soluzioni diverse da adottare. Perché il problema della mensa alle “Rodari” non è soltanto legato alla parte logistica. Prima di tutto, c'è da rivedere la gestione del pasto, per evitare che i bambini sostino nei corridoi o mangino cibi freddi. Ragionando, nel tempo, con Cirfood e Geasc, anche per quanto concerne la qualità».

Poi sull'aumento delle tariffe (1 euro a pasto) previsto per il prossimo anno scolastico, il sindaco Baroffio è stato trasparente: «Se il servizio resta questo, non si può pretendere che i cittadini paghino di più. Il tempo da qui a settembre lo useremo in questo senso, per migliorare la qualità complessiva».

La mozione è stata approvata all'unanimità, con un doppio emendamento (uno proposto dalla maggioranza, l'altro dalla minoranza tramite Paolo Carlesso): ovvero con l'impegno sostanziale dell'esecutivo per alleviare da subito il disagio legato al servizio mensa delle scuole “Rodari” e valutare le soluzioni opportune, «con riverifica della situazione prima dell'approvazione del bilancio consuntivo, circa la realizzazione e recupero di spazi idonei».

A.M.

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