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Economia | 01 dicembre 2021, 09:30

Novartis, i sindacati chiedono il ritiro di due licenziamenti

Filctem Cgil Varese, Femca Cisl dei Laghi e Uiltec Uil Lombardia sollecitano anche l'apertura di un tavolo

Novartis, i sindacati chiedono il ritiro di due licenziamenti

I sindacati chiedono il ritiro di due licenziamenti di altrettanti informatori a Novartis. In un comunicato firmato da Filctem Cgil Varese, Femca Cisl dei Laghi e Uiltec Uil Lombardia, si afferma che «Novartis Farma ha comunicato alle organizzazioni sindacali e alle Rsu la decisione di licenziare unilateralmente due informatori, motivando tale azione con la chiusura al 30 novembre 2021 di una linea oncologica aperta il 1° aprile di quest’anno... Non possiamo accettare tale azione considerando che Novartis ha oltre 2mila dipendenti ed un fatturato in crescita del 5%; in proiezione circa 1 miliardo e 650 milioni di euro nell’anno 2021».

Una decisione che i sindacati contestano pesantemente, «spezza il filo che in questi anni ha consentito di risolvere problematiche simili portandoci alla inevitabile sospensione delle relazioni sindacali».

Ecco perché «chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti e la convocazione di un tavolo per trovare una soluzione alternativa. Le OO.SS. e le RSU ritengono tale atteggiamento preoccupante in quanto indicativo di un cambio di modalità relazionali dell’azienda con i dipendenti e con chi li rappresenta; per questo motivo convocheranno assemblee straordinarie e definiranno le azioni di lotta da intraprendere insieme ai lavoratori». Firmano Silene Radrizzani (Filctem), Carlotta Schirripa (Femca) e Livia Raffaglio (Uiltec).  

Redazione

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