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Politica | 05 dicembre 2021, 14:33

Gigi Farioli sul tavolo sanità: «Bene partire, ora la commissione»

Una prima apertura che il capogruppo di “Popolo , Riforme e libertà” giudica positivamente: «Vediamo luce al di là del muro. Vogliamo credere che si possa lavorare senza remore». Poi sulla commissione straordinaria: «Scelta più idonea e proficua per dare rilevanza ai lavori e ai professionisti che aderiranno al confronto»

Gigi Farioli

Gigi Farioli

Il consigliere comunale, capogruppo di “Popolo , Riforme e libertà”, Gigi Farioli incassa con favore l'istituzione del tavolo sanità. Non è ancora la commissione, da lui attesa e sollecitata, ma è un primo passo che l'ex sindaco e candidato primo cittadino all'ultima tornata elettorale giudica con favore. «Riteniamo il tema della salute, il presente e il futuro dell’ospedale, la necessaria e sempre più efficace offerta di medicina territoriale e di presidi di rete sociosanitaria vicini e fruibili oltre che efficienti, talmente prioritario e fondamentale nell’impegno politico dell’ente locale da non poter salutare la proposta del sindaco come un segnale estremamente positivo e, ovviamente, a cui non faremo mancare la più che convinta partecipazione» sottolinea Gigi Farioli.

Che aggiunge, a proposito del tavolo sanità annunciato dal sindaco Emanuele Antonelli (LEGGI QUI) che si riunirà a cadenza periodica e al quale siederanno anche primari ospedalieri e medici di base: «Indubbiamente perché se ne prevede una immediata e celere partenza e perché coinvolge nel percorso espressioni qualificate della società civile, oltre che la partecipazione degli interlocutori fondamentali di un processo di scelte che necessariamente comportano condivisioni consapevoli e necessitano di un approccio interdisciplinare, di fatto, anche per quanto riguarda le scelte di stretta competenza dell’amministrazione, orizzontale a diversi dipartimenti ed assessorati. Tutti temi e aspetti previsti nel deliberato da noi proposto laddove prevediamo esplicitamente la possibilità di avvalersi di esperti cosi come, tema altrettanto imprescindibile per scelte che ripropongano Busto come baricentro di un'ampia area territoriale, la possibilità di interagire con i comuni del bacino della Valle Olona , dell’area di Malpensa e dell'Alto Milanese. Se un errore c’è stato negli ultimi cinque anni - prosegue l'esponente di “Popolo , Riforme e libertà” - nonostante le difficoltà dell’imprevedibile tsunami pandemico, è stato quello di vivere i temi della sanità e del nuovo ospedale principalmente come una materia più infrastrutturale che strategica, con competenze prevalentemente o esclusivamente regionali. Ciò ha determinato, insieme con un calo di attenzione generale, un preoccupante declino del presidio locale, e la sempre meno consapevole percezione della opinione pubblica. Ciò ha finito col far emergere posizioni scettiche quando non addirittura ostruzionistiche. Bene quindi partire».

Poi sulla commissione, Gigi Farioli non demorde, ritenendola fondamentale per dare ulteriore valenza al tavolo di confronto sulla sanità territoriale.

«Nella discussione consiliare sulla commissione straordinaria , augurandoci consapevole e cosciente dibattito a cui parteciperanno tutte le forze consigliari, ci auguriamo potranno essere perfezionati gli strumenti più utili per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che paiono ormai essere ampiamente condivisi se non nell’esito almeno nella tematica. Rimaniamo convinti che l’istituzionalizzazione del gruppo di lavoro in commissione, cioè ufficiale articolazione del più autorevole e rappresentativo consesso cittadino, sia la scelta più idonea e anche più proficua per dare significativa rilevanza ai lavori e ai professionisti che aderiranno al confronto e la cui opera sarebbe maggiormente valorizzata dall'ufficializzazione dell’organo».

Last but not least, il “benvenuto” al presidente della commissione sanità regionale, Emanuele Monti, e l'invito esteso ad altri rappresentanti lombardi e varesini.

«Salutiamo con piacere - conclude Farioli - l’entusiastica disponibilità del presidente Monti; essendo oggi come gruppo totalmente liberi da riferimenti partitici regionali, ci sembrerebbe utile la richiesta di coinvolgimento anche di altri consiglieri varesini inseriti nella commissione sanità regionale, ma soprattutto la possibilità di interloquire direttamente con l’assessore Letizia Moratti e col suo predecessore Gallera. Insomma, vediamo luce al di là del muro. Vogliamo credere che, finalmente, ciascuno nel suo ruolo, si possa lavorare senza remore. Quale terreno migliore per dimostrarlo se non la salute e la sanità?».

Redazione

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