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Sociale | 05 dicembre 2021, 18:09

Luciana Lucietto e il Cav Icore di Gorla Maggiore “Sole d'Oro” al volontariato

Anche la presidente del centro di ascolto con sede in Valle Olona e in rete a livello provinciale, insignita del prestigioso riconoscimento che premia e rende merito ai volontari del territorio. Un attestato di stima per Lucietto e il suo centro di ascolto sempre più prezioso in una situazione di emergenza

Luciana Lucietto, presidente del Cav Icore di Gorla Maggiore, insignita del "Sole d'Oro" al volontariato

Luciana Lucietto, presidente del Cav Icore di Gorla Maggiore, insignita del "Sole d'Oro" al volontariato

Ieri, sabato 4 dicembre, alla vigilia della Giornata mondiale del Volontariato, la consueta cerimonia biennale del “Sole d’Oro” promossa da Csv Insubria. Si tratta della tradizionale e prestigiosa premiazione dei volontari dei territori delle province di Varese e Como, per portare all’attenzione generale le figure e le associazioni che si sono distinte per il loro impegno, che rafforzano la “bandiera” del volontariato e che rappresentano una ricchezza inestimabile per le comunità che “servono”. Ad essere premiata e insignita del “Sole d'Oro” anche la presidente del centro antiviolenza Icore di Gorla Maggiore, Luciana Lucietto. Questa la motivazione, per l'impegno di lunga data all'interno del volontariato e dell'associazione: «È la colonna portante del centro dalla sua nascita. Diventata presidente, si occupa di coordinare tutte le attività interne, sempre reperibile e a disposizione di ogni emergenza per le forze dell’ordine e le donne che si rivolgono al centro. Persona estremamente empatica, impegnata ogni giorno come fosse un lavoro, al quale si dedica con la stessa professionalità che un lavoro richiede, con l’aggiunta di un grande cuore».

Il centro di ascolto con sede a Gorla Maggiore (e un secondo sportello a Tradate, attivato recentemente due giorni a settimana), è inserito nella rete antiviolenza provinciale. Aiuta le donne a comprendere le dinamiche del maltrattamento, ricercando le soluzioni più adatte affinché costruiscano un nuovo progetto di vita. Luciana Lucietto ne è la presidente, oltre che colonna portante fin dalla costituzione dell'associazione, oggi Odv, nel 2012. La pandemia, anche in questo caso, ci ha messo lo “zampino”, accentuando le situazioni – gravi – già in essere, oppure facendo emergere nuovi casi di maltrattamenti e violenze tra le mura di casa. I numeri attuali del centro sono sintomo di un'emergenza da affrontare, con tutte le forze possibili. Circa 130 i casi in carico di donne maltrattate; nel 2020 erano 96, prima ancora non superavano 50. Da qui l'esigenza di un'attività senza sosta e di una equipe di volontarie sempre più numerosa e adeguatamente formata, anche sugli aspetti che riguardano i minori e la violenza assistita. Attualmente, il centro antiviolenza Icore conta 22 socie sostenitriciDodici sono le operatrici che svolgono i colloqui, supportate da cinque avvocati (due penalisti e tre civilisti) e tre psicologhe.

A.M.

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