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Territorio | 06 dicembre 2021, 11:47

L’arte dei bambini recupera gli spazi elettorali: Rescaldina diventa un museo a cielo aperto

I disegni realizzati da quasi 400 bambini di materna ed elementare diventano 84 manifesti affissi per le strade del paese. Iniziativa promossa dall’associazione Articolonove per restituire colore dopo i mesi grigi del Covid

L’arte dei bambini recupera gli spazi elettorali: Rescaldina diventa un museo a cielo aperto

L’arte dei bambini colora le strade di Rescaldina. Con un’operazione di “riciclo” dei pannelli per le affissioni elettorali, l’associazione culturale Articolonove, in collaborazione con l’osteria sociale del buon essere La Tela e il supporto del Comune, ha realizzato un museo diffuso per le vie cittadine: 84 manifesti di 2 metri per 1 hanno trovato posto sui muri di cinque strade, dando valore all’arte dei più piccoli. Il progetto ha visto il coinvolgimento di quasi 400 bambini tra i 4 e i 10 anni delle scuole dell'infanzia Don Pozzi e Ferrario e della scuola primaria di Rescaldina e Rescalda. I loro lavori, realizzati negli ultimi quattro anni durante i rispettivi laboratori d’arte curati da Francesca Consonni, sono stati raggruppati e stampati in grande formato per dare vita a un’esposizione all’aperto lunga complessivamente 130 metri.

«Partendo da quanto recita la Carta dei diritti del fanciullo approvata dall'Onu e dal Parlamento Italiano, ovvero “Il bambino ha il diritto di esprimersi liberamente anche con l’arte”, abbiamo voluto valorizzare l’arte espressa dai bambini, andando a recuperare i vecchi spazi elettorali che, al momento inutilizzati, spesso precludono la vista sul nostro paese», premette Vittorina Cottica, vicepresidente dell’associazione Articolonove. «Ma non è solamente la volontà di riappropriarci di spazi pubblici, quanto la possibilità di dare libera espressione ai più piccoli: con i loro colori, le loro realizzazioni grafiche e il loro linguaggio ci testimoniano una voglia di vita, e soprattutto la loro voglia di crescere, dopo mesi di emergenza sanitaria».

Cinque le strade interessate, via Shuster, via De Gasperi, via Della Libertà, via Matteotti e viale Lombardia, dove hanno trovato posto le opere dei bambini. «I loro disegni sono stati fatti originariamente con materiali e stili differenti: sono stati usati pennarelli, acquerelli e pastelli o la tecnica del collage. Selezionati, siamo andati a stampare l’intero disegno oppure un semplice dettaglio con l’idea di valorizzarne i segni, le forme e i colori. Sono opere che danzano e cantano, sono la felicità di un inaspettato trionfo cromatico. Perché, se i bambini hanno la possibilità di portare avanti la loro ricerca in libertà, il loro linguaggio grafico può raggiungere livelli espressivi notevoli, come l'artista adulto. E potranno guidare il nostro sguardo mentre ci raccontano la meravigliosa avventura del loro crescere».

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