Ieri... oggi, è già domani | 06 dicembre 2021, 06:00

"fenomeni fonologici" di Giorgio Cortolillo

Visto che piace, continuiamo la lezione del prof. Cortolillo. E' un'umile lezione di chi ha studiato veramente la Lingua Italiana.

"fenomeni fonologici" di Giorgio Cortolillo

Visto che piace, continuiamo la lezione del prof. Cortolillo. E' un'umile lezione di chi ha studiato veramente la Lingua Italiana. Di cui se ne fa uso e disuso, quasi che la "Lingua" fosse in preda di troppo dilettantismo, non solo Dialettale, ma etimologico.

Citiamo il "paragòge"(o epìtesi) che stabilisce quanto segue: chi legge "il Vietnamme comprende il Tonchino a Nord, l'Annam al centro e la Cocincina a Sud", rileva che il toponimo Vietnamme è la forma accresciuta di Vietnam, in quanto esplicita in posizione terminale l'aggiunta della sillaba "me" per paragòge. E riconosce che, la paragòge (dal latino paragoge), esempio è l'aggiunta di un'intera sillaba (come "me") o di una singola lettera (come la vocale "e") o la consonante "d" alla fine di una parola per scopi espressivi, poetici o eufonici.

La paragòge (o epìtesi) è un fenomeno fonologico facoltativo. La paragòge accresce la forma di una parola uscente sia in vocale  (accentata o no)  sia in consonante - per addizione di un elemento finale "paragògico", ma non etimologico , che può essere una lettera (e, d) o una sillaba (che,le,me,se, te).

Così, per esempio: a) la vocale "e" accresce il pronome "tu" in "tu(e)" - b) la consonante "d", detta eufonica, accresce la congiunzione vocalitica "e" in "e(d)" - c) la sillaba "che" accresce il sostantivo "cognac" in "cognac(che)".

Per saperne di più - la paragòge poetica, facoltativa , ma ricorrente nella poesia che va dal Alighieri al Manzoni è l'aggiunta della vocale "e" per esempio all'avverbio "giù" che diventa  "giue"o della sillaba "le" per esempio al nome proprio Saul che diventa Saulle della sillaba "ne" per esempio al nome proprio Sion che diventa Sionne o della sillaba "te" per esempio al nome astratto "indignità" che diventa indignitate.

Che dire? Giuseppino non si dimostra ...esterrefatto. Medita e mette curiosità nella sua voglia di apprendere. E lo fa con umiltà, nel rispetto di un uomo, il prof. Cortolillo che ha dedicato molta parte della sua vita, allo studio della "purezza" della nostra meravigliosa Lingua.

Noi continueremo a ricavare dal libro "i fenomeni fonetici di accrescimento e di accorciamento delle parole" scritto proprio dal prof. Giorgio Cortolillo semplicemente per rendergli omaggio per gli approfonditi studi.

 

 

Gianluigi Marcora

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