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Busto Arsizio | 13 dicembre 2021, 17:29

Busto, la Protezione civile Garibaldi si esercita a salvare le opere d’arte. Abilitati nuovi volontari

Nella chiesetta di Madonna in Veroncora, i volontari del Pronto intervento Protezione civile Garibaldi hanno svolto una prova pratica ottenendo una certificazione nella salvaguardia e nella tutela del patrimonio culturale

Busto, la Protezione civile Garibaldi si esercita a salvare le opere d’arte. Abilitati nuovi volontari

Una giornata di esercitazioni sul campo per il Pronto intervento Protezione civile Garibaldi di Busto Arsizio.
Ieri mattina, domenica, i volontari hanno svolto una prova pratica di esame ottenendo una certificazione nella salvaguardia del patrimonio culturale. L’esercitazione, che ha coinvolto una ventina di persone, si è svolta nella chiesetta di Madonna in Veroncora. A occuparsi dell’abilitazione dei volontari è stata Proteggere Insieme, associazione nazionale con sede ad Alba specializzata nella salvaguardia e nella tutela dei beni culturali. Presente a Busto il presidente Roberto Cerrato con i colleghi Giuseppe Fazio e Ivano Ruggeri.

Ventidue i volontari impegnati domenica. Dodici appartenenti alla “Garibaldi” di Busto hanno ottenuto la certificazione, mentre gli altri erano già abilitati. Per loro si è trattato di un utile “ripasso” dopo due anni incentrati sulle attività legate alla lotta al Covid. Con loro anche due colleghi di un gruppo di Comacchio affiliato a Proteggere Insieme, al pari dei bustocchi.

«I volontari della Protezione civile che vogliono dedicarsi a questa specializzazione devono seguire un corso specifico per potersi abilitare – spiega la presidente del gruppo Garibaldi, Federica Tosi –.  Quest’anno abbiamo seguito la parte teorica online, a causa della pandemia. E ieri si è tenuta la prova pratica nella chiesetta della Madonna in Veroncora. Sono stati simulati gli scenari in cui ci si potrebbe trovare a lavorare in caso di terremoto, con interventi di recupero di opere di diverse dimensioni, così da capire come queste debbano essere maneggiate ma anche schedate e imballate, esercitandoci in tutte le fasi».

I volontari hanno trasportato oggetti di piccole dimensioni, come candelabri e libri, e materiali più grandi. È stato anche spiegato come loro come comportarsi con gli oggetti sacri.

«Il nostro intervento per questo tipo di attività – precisa Tosi – avviene a supporto di altre realtà, come la Soprintendenza per i beni culturali o squadre specializzate dei Carabinieri, sempre a seguito del via libera dei Vigili del fuoco».

Su indicazione di Proteggere Insieme, il Pronto intervento Protezione civile Garibaldi è intervenuto in occasione del terremoto del 2016 nel Centro Italia.

«Si tratta di una specializzazione recente – rivela la presidente – pochi gruppi ne sono in possesso, sebbene il patrimonio culturale italiano sia tra i più importanti del mondo».
Ieri, al momento della consegna degli attestati ai volontari, erano presenti l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, l’assessore alla sicurezza Salvatore Loschiavo e il consigliere comunale Alessandro Albani.

R.C.

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