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Politica | 15 dicembre 2021, 14:22

Puzze in Valle Olona: nel mirino il Pozzetto 49 di Castellanza e le aziende

Sopralluogo dell'assessore regionale Raffaele Cattaneo al depuratore di Olgiate Olona e al Pozzetto 49 di Castellanza collegato a Perstorp. Definite tempistiche certe assieme ai sindaci dei comuni e agli enti coinvolti al tavolo tecnico. «Apriremo un dialogo con le aziende e ci aspettiamo disponibilità»

Da sinistra: Cattaneo, Cerini, Galli, Richiusa

Da sinistra: Cattaneo, Cerini, Galli, Richiusa

Il famigerato Pozzetto 49, in via Isonzo a Castellanza. «Il sopralluogo odierno ci fa ritenere che qui ci sia la parte più significativa del problema». Il fenomeno cui fa riferimento l'assessore all'Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, questa mattina sul territorio a prendere coscienza della situazione, sono le molestie olfattive (vere e proprie puzze) che attanagliano da tempo i residenti dei comuni di Castellanza, Olgiate e Marnate.

E il Pozzetto 49, è stato detto dall'assessore regionale, «è collegato a Perstorp», che opera nell'area dell'ex polo chimico di Castellanza su Autorizzazione Ambientale Integrata per le proprie attività produttive. Raffaele Cattaneo ha poi citato EcosisTessa che hanno sede proprio in via Isonzo, tracciando il quadro completo della situazione, al tavolo con i sindaci di Castellanza (Mirella Cerini), Marnate (Elisabetta Galli), l'assessore di Olgiate Olona Leonardo Richiusa (il sindaco Montano è stato al sopralluogo al depuratore, ndr) e tutti gli enti coinvolti (Arpa, Alfa, Ats, Provincia di Varese e Politecnico di Milano – oggi assente ma comunque informato e coinvolto nelle analisi).

«Il problema delle puzze vede in queste tre aziende e nel depuratore di Olgiate Olona i quattro soggetti che ci fanno ritenere possano esserne l'origine» ha proseguito l'assessore regionale all'Ambiente, aggiungendo una specifica non di poco conto. «Se al depuratore arrivano delle componenti odorigene, tramite gli scarichi fognari, queste puzze si amplificano ma il problema e la causa iniziale non stanno qui».

E si torna al famigerato Pozzetto 49. «Oggi non era particolarmente impattante durante il sopralluogo, ma chi lo ha fatto in altre circostanze ha confermato che lì non si poteva stare. Se i pozzetti a monte non generano gli stessi impatti olfattivi, c'è motivo di ritenere che qui ci sia la parte più significativa del problema. E lo abbiamo capito anche oggi, in una giornata per così dire “favorevole”».

Gli attori al tavolo hanno stabilito un “modus operandi” condiviso, programmando di riaggiornarsi sulla situazione il 31 gennaio. Una settimana prima dell'incontro pubblico previsto per l'8 febbraio e con la speranza che i passi pensati si possano realmente mettere in pratica. Tutto sta nella fattiva collaborazione delle aziende. «Il problema è noto – ha ripreso Cattaneo – Apriremo un dialogo affinché si possano coinvolgere le aziende in un percorso di miglioramento. Ci aspettiamo disponibilità».

Altrimenti, ha aggiunto il titolare regionale della partita, «lo chiederemo con un approccio meno collaborativo, attraverso tutte le leve a disposizione delle istituzioni e intervenendo, se necessario, anche sull'Autorizzazione Ambientale Integrata. Ma fino al 31 gennaio ci teniamo lo spazio per un dialogo, si spera costruttivo, con le aziende».

Poi il ringraziamento ai comuni: «Stanno facendo tutto quello in loro potere e anche di più. Non sono affatto distratti, né tantomeno inerti». Quanto al tema salute, con Ats che sta ultimando le indagini, Cattaneo ha precisato: «Dalle verifiche non sono state riscontrate correlazioni tra miasmi e patologie. Gli odori sono fastidiosi ma non generano problemi di salute».

La chiosa, condivisa dalla collega Elisabetta Galli e dall'assessore Leonardo Richiusa, è stata della sindaca di Castellanza, Mirella Cerini: «L'interessamento della Regione fornisce un'ulteriore accelerata alla risoluzione del problema e ci fa capire che siamo sulla strada giusta. Con tempistiche certe per mettere in campo, con rinnovato impulso e un peso politico maggiore, le questioni definite al tavolo tecnico negli ultimi quattro anni. Ci auguriamo, in tempi brevi, di dare risposte ai cittadini».

Alessio Murace

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