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Busto Arsizio | 18 dicembre 2021, 18:45

Grande festa per i settant’anni dell’Ite Tosi. «Più di una scuola: una comunità»

Sul palco con la dirigente Amanda Ferrario i suoi predecessori Benedetto Di Rienzo e Nadia Cattaneo. Cerimonia all’aperto con canti e coreografie. Premiati ex studenti ed ex docenti

Da sinistra, i tre presidi Ferrario, Di Rienzo, Cattaneo

Da sinistra, i tre presidi Ferrario, Di Rienzo, Cattaneo

Si è aperta e chiusa con un ballo delle studentesse sulle note di All I Want for Christmas Is You la festa per i settant’anni dell’Ite Enrico Tosi di Busto Arsizio.
Quella che tutti, fino a qualche tempo fa, chiamavano “la ragioneria”, poi l’Itc. «La scuola ha cambiato nome ma non il cuore. Lo dimostra il fatto che questa sera siate qui in tantissimi», ha esordito la dirigente Amanda Ferrario.

Né la pandemia né il freddo pungente di dicembre hanno fermato questo momento di festa, organizzato all’aperto, nel cortile dell’istituto. «Una celebrazione importantissima. Questa non è una scuola, ma una comunità molto forte dove si cresce tutti insieme», ha sottolineato Ferrario.

In prima fila, con le autorità, i suoi predecessori: Benedetto Di Rienzo e Nadia Cattaneo, chiamati poi sul palco a ricevere una targa alla carriera, accompagnati da alcune immagini degli anni delle loro presidenze.

«Ero incerta se venire – ha confessato Cattaneo – perché quando si sta tanto lontano da casa si ha un po’ di timore. Invece, tornare qui mi ha fatto risentire a scuola».
Poi l’ha raggiunta sul palco Di Rienzo, introdotto da queste parole di Ferrario: «La grande comunità del Tosi esiste perché lui ci ha creduto tantissimo».

Lo storico preside ha voluto ricordare Vittorio Gallazzi che «settant’anni fa ha avuto il coraggio di far partire questa scuola». «Mi sento fortunato per aver trascorso qui quasi trent’anni – ha aggiunto –. Spero e sono convinto che il Tosi continuerà a essere un riferimento».

«Orgoglio» è stata la parola pronunciata con maggiore frequenza nel corso della serata. «Questa è una scuola importante per la provincia, la Lombardia, ma direi per l’Italia. Studiare al Tosi deve essere un motivo di orgoglio», ha osservato il provveditore Giuseppe Carcano.

E Gigi Farioli ha rivelato di essersi spesso sentito orgoglioso di essere di Busto quando «ovunque sia stato tutti parlavano bene del Tosi».
L’ex sindaco ha affiancato sul palco Vanna Colombo Bolla, proprio come era accaduto alcuni anni fa in occasione del congedo della storica vicepreside. Colombo, oggi presidente dell’associazione Noi del Tosi, ha ricordato di aver «lavorato e imparato molto con Di Rienzo. Insieme abbiamo seminato tanto e quei semi sono germogliati».

Un riconoscimento è andato anche a ex docenti ed ex studenti che hanno raggiunto importanti risultati professionali: Giovanna Colombo Papaleo, Riccardo Comerio, Riccardo De Vita, Federico Pigni e Alberto Rossignoli.

A “scaldare” i tanti presenti, oltre al vin brulè distribuito dagli studenti, ci ha pensato il coro della Compagnia della Gru, che ha intervallato la manifestazione insieme a momenti di recitazione e coreografie a cura dei ragazzi e delle ragazze della scuola.
Nel finale, come in ogni festa che si rispetti, i fuochi d’artificio. Tanti auguri, Ite Tosi.

R.C.

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