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Storie | 24 dicembre 2021, 11:08

Induno, l'orgoglio di Maurizio Gandini: «Hanno rubato il presepe sulla tomba di papà, ma non l'ho data vinta ai ladri»

Il noto professionista onora la memoria del padre Giampietro, grande alpino, sfregiata dal furto più odioso. Una brutta vicenda si trasforma così in una bella storia di Natale che non la dà vinta a chi disprezza civiltà e umanità

Sopra: il presepe rubato al cimitero di Induno. Sotto: l'allestimento riposizionato da Maurizio Gandini

Sopra: il presepe rubato al cimitero di Induno. Sotto: l'allestimento riposizionato da Maurizio Gandini

Un gesto senza scrupoli proprio nei giorni vicino al Natale. Chi ha pensato di rubare il piccolo presepe allestito su una tomba al cimitero di Induno Olona non l'ha però avuta vinta. La storia arriva da Maurizio Gandini, conosciutissimo organizzatore di grandi eventi legati al ciclismo e non solo.

«Hai rubato il presepe di mio papà al cimitero, complimenti... che bel gesto natalizio: l'avevo posizionato sulla sua tomba domenica scorsa» era stata la prima reazione di Maurizio dopo l'amara scoperta che qualcuno si era portato via il piccolo allestimento messo in occasione delle feste natalizie sulla tomba del Giampietro, grande alpino e indunese conosciuto da tutti e scomparso il 19 settembre del 2019.

Maurizio però ha fatto come quei ciclisti che, spinti in fondo al gruppo sulla salita, con un colpo di reni tornano in testa. «Tu l'hai rubato e io ne ho messo un altro... vediamo chi si stufa» ha commentato ancora Maurizio dopo aver posizionato un presepe nuovo nello stesso punto del precedente. 

Una brutta vicenda si trasforma così in una bella storia di Natale che fa vincere l'amore per i propri cari che non ci sono più e, soprattutto, la voglia non di non darla vinta a chi disprezza civiltà e umanità.

A. C.

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