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Valle Olona | 24 dicembre 2021, 12:56

Assalto al centro tamponi Covid di Gorla Maggiore. Coda infinita e proteste, nonostante Babbo Natale

Da questa mattina alle 8.30 c'è coda ovunque: sulla Provinciale e nelle strade vicine che garantiscono l'accesso al drive through. Preso letteralmente d'assalto alla Vigilia di Natale. C'è chi aveva un appuntamento quattro ore fa ed è ancora in attesa. Una situazione che sta facendo imbufalire e spazientire, nonostante Babbo Natale cerchi di alleviare il “clima” distribuendo sorrisi e dolcezze. La nota di Asst Valle Olona, FOTO e VIDEO

Assalto al centro tamponi Covid di Gorla Maggiore. Coda infinita e proteste, nonostante Babbo Natale

Assalto al centro tamponi Covid in via Sole a Gorla Maggiore, nell'area ex Tsg. Da questa mattina alle 8.30 c'è coda ovunque: sulla Provinciale (viale Europa) e nelle strade vicine che garantiscono l'accesso al drive through. Preso letteralmente d'assalto alla Vigilia di Natale. C'è chi aveva un appuntamento alle 9 di questa mattina, ed è ancora in coda – ben distante dall'approdo e dall'accettazione – verso mezzogiorno. Una situazione che sta facendo imbufalire e spazientire, nonostante Babbo Natale cerchi di alleviare il “clima” distribuendo sorrisi e dolcezze a bambini e adulti che attendono di farsi tamponare. Perché molti di loro dichiarano di essere qui su appuntamento, su “mandato” di Ats o della scuola.

Se le code in farmacia, alla caccia del “test rapido” sono cominciate quando è stato introdotto l'obbligo di tampone per non vaccinati per andare al lavoro e sotto le feste natalizie la questione è esplosa perché in tanti, tantissimi, si stanno tamponando in vista di pranzi e cene in famiglia, oggi il vero cortocircuito appare quello dei tamponi molecolari per le persone in quarantena o contatto di caso. Il centro drive through di Gorla Maggiore, alla Vigilia di Natale, ne è l'esempio più eclatante nella nostra zona, nonostante una potenzialità di almeno 500 test al giorno.

La coda parte dalla Provinciale 19, arriva alle strade vicine e si divide in due, se non tre “serpentoni”. Poi, a passo di lumaca e con i volontari della Protezione civile che a fatica riescono a regolare il flusso e, soprattutto, l'umore degli automobilisti, si incolonna nelle due corsie di accesso, fino al tendone dell'accettazione e, infine, del test.

Non era mai successo, dall'apertura del centro tamponi Covid di Gorla Maggiore, lunedì 13 dicembre, che si creasse una situazione così problematica ed un ingorgo di tali dimensioni. Tanto che sarà impossibile soddisfare le richieste delle persone in coda entro la chiusura (programmata e immaginiamo “dilatata”) delle 15.30. Oggi, con l’aumento dei casi nelle scuole e, più in generale con un balzo all'insù dei contagi e l'approssimarsi del Natale (c'è chi ha bisogno di un test molecolare negativo per uscire dall'isolamento), le code sono esplose.

La nota di Asst Valle Olona

«Come sta avvenendo in molte città italiane anche il punto tamponi di Gorla Maggiore sta registrando un numero elevato di accessi, con conseguente allungamento dei tempi di attesa. La Direzione sociosanitaria dell'Asst Valle Olona (che non gestisce il sistema di prenotazione), in costante contatto con l'Amministrazione comunale e la Protezione civile, ne è a conoscenza e assicura che tutti gli operatori sul posto stanno lavorando a pieno regime, per cercare di ridurre i disagi e soprattutto effettuare a tutti il test».

GUARDA IL VIDEO

Alessio Murace

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