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Storie | 01 gennaio 2022, 15:00

Busto, quel Bambino Nero e gli auguri di ragazzi e nonni

Al tempio civico in questi giorni scorre più che mai la devozione di fronte al presepe voluto da Angioletto Castiglioni. I disegni realizzati dai bimbi de "Il Pollicino" e dagli anziani dell'Istituto "La Provvidenza"

Il Bambino Nero nel presepe del tempio civico

Il Bambino Nero nel presepe del tempio civico

Quel Bambino Nero, deposto nel presepe, è un'immagine che Busto ha nel cuore da trent'anni, grazie ad Angioletto Castiglioni. 

Il piccolo e i migranti, come ricorda il cartello del Comitato Amici del Tempio Civico, messaggio rafforzato dalle immagini, anche drammatiche, che accompagnano la Natività.

Da qui scaturisce un abbraccio speciale. I numerosi bustocchi che si fermano qui in questi giorni per guardare il Bambino, rendergli omaggio e pregare, possono vedere infatti anche i disegni e gli auguri di due generazioni distanti negli anni, non nello stupore e nella devozione. Sono stati realizzati dai bambini delle comunità Il Pollicino e La Chiave d'Oro e dagli anziani dell'Istituto La Provvidenza.

«Insieme - racconta il Comitato - inviano i loro auguri alla città e al mondo intero. Noi, li stringiamo in un ideale, forte abbraccio». 

La pace è il pane dell'umanità, ricorda uno di questi disegni. In questi giorni di festa, ancora adombrati dalla pandemia e spesso dalle distanze forzate, qui si viene alimentati da un desiderio di condivisione, dalla volontà di non dimenticarsi le tragedie che non sono mai distanti da noi.

Tutto questo, e ancora di più, fa un Bimbo Nero nella mangiatoia.

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