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Valle Olona | 03 gennaio 2022, 13:27

Fagnano, ampliamento del campo sportivo. Nervi a fior di pelle, lite Carlesso-Fantinati sulla pubblica via

L'ultimo episodio, che la dice lunga sul perenne clima da resa dei conti che si respira a Fagnano Olona, è di domenica mattina. Una battuta accende gli animi, poi la discussione trascende tra il capogruppo di Solidarietà e Progresso e il papà dell'assessore allo sport. Ora, una parte della squadra che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Carlesso chiede le dimissioni del leader

Paolo Carlesso

Paolo Carlesso

L'ampliamento del campo sportivo comunale di Fagnano finisce ancora sotto i riflettori. Non sono bastate le feste di Natale e Capodanno a rasserenare gli animi. Anzi, l'avvio dei lavori per la realizzazione del campo a 9 da allenamento e l'abbattimento di cinque alberi del parco delle Rimembranze, per fare spazio alla nuova struttura, ha di fatto surriscaldato gli animi proprio a cavallo delle feste. Acuendo la distanza e la visione del progetto tra Paolo Carlesso (capogruppo di “Solidarietà e Progresso”) e il sindaco Marco Baroffio, esattamente un anno fa accomunati nella raccolta firme per bloccare l'ampliamento previsto dalla giunta Catelli. L'ultimo episodio, che la dice lunga sul perenne clima da resa dei conti che si respira a Fagnano Olona, è di ieri mattina, 2 gennaio.

Un giro in bicicletta per Paolo Carlesso ed una passeggiata col cane per Fabio Fantinati (papà dell'assessore allo sport, Jacopo) è sfociata in un'accesa discussione proprio di fronte al Monumento ai Caduti, prospiciente il parco delle Rimembranze e il campo sportivo comunale. È bastata una battuta di Carlesso («Bella cosa “di sinistra” che state facendo»), con riferimento ai lavori ed alla mancata tutela di una parte del verde, per accendere la miccia e innescare la discussione “politica”. Accesa e poi trascesa anche nella sfera personale. Se non oltre, stando a quello che si lascia intendere.

Paolo Carlesso chiarisce a titolo personale. «Mi si accusa di una violenza durante un diverbio. Non voglio negare che c'è stata una discussione, dove ho criticato le opere in corso e la coerenza dell'amministrazione. Nei miei confronti sono arrivate offese personali che hanno toccato anche la sfera familiare. La cosa mi dispiace molto. Ho la colpa di avere alzato la voce e di averlo “mandato a quel paese” più volte, ma non l'ho insultato. Cosa che non posso dire dell'altra persona».

«La politica è una cosa bella, impegnarsi per il bene comune è affascinante. Discussioni anche accese, vedute differenti e trovare la “strada giusta” è il fine. Al contrario, purtroppo, quando diventa aggressiva e le parole sembrano “non bastare” si sta facendo altro. Fare politica non è da tutti» è il racconto, affidato ai social network, di Fabio Fantinati.

L'episodio è presto venuto alla luce ed è subito rimbalzato anche all'interno del gruppo di “Solidarietà e Progresso”. «Qualcuno vorrebbe le mie dimissioni da consigliere comunale (e quindi da leader della coalizione di centrosinistra, nda) e non le escludo - riprende Carlesso all'indomani dell'accaduto – Ci sto pensando». Chi le ha chieste è Davide Bevilacqua, di Azione, che nell'ultima tornata elettorale ha appoggiato dall'interno la candidatura di Carlesso a primo cittadino di Fagnano.

Anche il Partito democratico, tramite il segretario Massimo Canavesi, altra componente vicina e finora impegnata nel gruppo, prende posizione. Contesta la “fuga in avanti” di Bevilacqua, senza pretendere il passo indietro di Carlesso, e si «dissocia dagli episodi gravi accaduti ieri mattina. Confido – prosegue l'annotazione del segretario che parla a nome del Pd fagnanese – che tutta la lista “Solidarietà e Progresso” reagisca, perché simili atti non possono essere accettati, ma devono essere solo condannati».

A testimonianza del clima che si respira dentro il gruppo di “Solidarietà e Progresso”, dove una componente politica chiede le dimissioni del “frontman” arrivato da un'esperienza civica con “Fagnano Bene Comune”. E fuori, con il progetto di ampliamento del campo sportivo comunale sempre sotto i riflettori, che surriscalda gli animi e tiene tutti – indistintamente – sulle spine.

Alessio Murace

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