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Malpensa | 04 gennaio 2022, 11:58

Air Italy, partite le lettere di licenziamento per i 1400 dipendenti

Un inizio anno davvero pesante per i lavoratori dell'azienda in gran parte stanziati a Malpensa. Sindacati all'attacco: «Totale indifferenza delle istituzioni, il Governo intervenga per bloccare la procedura e scongiurare una tragedia sociale»

Air Italy, partite le lettere di licenziamento per i 1400 dipendenti

La notizia non era certo purtroppo inaspettata, ma l'invio delle lettere di licenziamento ai 1400 dipendenti di Air Italy da parte dei commissari liquidatori dell'azienda getta un'ombra cupissima sul futuro di questi lavoratori in gran parte impiegati a Malpensa e su quello delle loro famiglie.

Una vicenda che riguarda molto da vicino anche il tessuto economico e sociale della provincia di Varese. 

«Purtroppo il momento che temevamo e che abbiamo cercato di scongiurare fino alla fine è arrivato, le lettere di licenziamento dei 1400 lavoratori di Air Italy sono partite, nella totale indifferenza delle istituzioni - affermano in una nota unitaria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo - chiediamo un intervento immediato del Governo per bloccare la procedura e scongiurare così questa vera e propria tragedia sociale che si sta consumando».

«Più volte in questi mesi – proseguono i sindacati di categoria – abbiamo chiesto un intervento decisivo per risolvere la situazione con delle proposte concrete che sono rimaste inascoltate. Con una norma in deroga alla Legge di Bilancio si sarebbe potuto estendere la cassa integrazione a tutti i 1400 lavoratori e lavoratrici di Air Italy anche per il prossimo anno, a prescindere dalle decisioni prese dall’azienda. Continuiamo poi a ribadire l’importanza di costituire un bacino nazionale di riqualificazione e ricollocazione del personale del trasporto aereo, fondamentale per non disperdere l’enorme bagaglio di professionalità dei lavoratori non solo di Air Italy, ma di tutto il settore».

«Siamo esterrefatti – concludono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo – dalla completa inerzia del Governo e delle istituzioni davanti a questa drammatica situazione. Per altre aziende di altri settori si sono cercate soluzioni che hanno evitato questo dramma sociale. Per il trasporto aereo invece altrettante iniziative per salvaguardare il settore non vengono intraprese, una grave mancanza del Governo che ci sconcerta e che ci induce a pensare ad azioni di lotta che coinvolgano tutto il settore».

 

M. Fon.

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