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Sport | 05 gennaio 2022, 17:53

Coppa Italia: Conegliano in finale, Uyba a testa alta

Le farfalle se la giocano alla pari e con personalità per lunghi tratti del match, salvo il primo game lasciato alle pantere venete. La squadra di Egonu vola in finale (3-1) ma Busto arricchisce il suo bagaglio di certezze e consapevolezza, al netto di assenze importanti e dopo l'impresa di Scandicci per guadagnarsi la final four

20 punti nel tabellino per Alexa Gray

20 punti nel tabellino per Alexa Gray

La Unet e-work Busto Arsizio perde la semifinale contro Conegliano e viene eliminata dalla Coppa Italia. Ma le farfalle, al netto di un primo set dove hanno subito il gioco delle pantere, dimostrano carattere e organizzazione, nonostante le assenze di Olivotto e Ungureanu. La rimonta del secondo game, da 21-24 a 26-24, è tutta da godere, così come lo spirito nel resistere alla reazione della corazzata Conegliano nel terzo e quarto set. Gialloblù di Egonu che, quando sgasano, volano via e sono imprendibili. Ma Busto si porta a casa un ulteriore bagaglio di certezze e consapevolezza da questo round (compresso – LEGGI QUI) di Coppa Italia, tra la vittoria di Scandicci nel quarto di finale e la semifinale odierna contro la rivale più accreditata.

Domani, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sarà Conegliano-Novara. La finalissima tra la prima e la seconda del campionato. Quella che ci si aspettava alla vigilia, nonostante tutti gli sconvolgimenti di questa Final Four romana.

LE PAROLE

Mingardi: «Abbiamo provato a metterle in difficoltà più che potevamo, l'abbiamo fatto in alcuni momenti ma non per tutta la gara. È vero che avevamo delle assenze pesantissime: Rossella Olivotto è una centrale di esperienza che poteva sicuramente dare una grossa mano, Adelina Ungureanu è un ottimo cambio, ma detto questo abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Forse eravamo anche un po' stanche avendo giocato neanche due giorni fa. Siamo super orgogliose di essere arrivate qui: c'è un po' di rammarico per il finale del quarto set, ma Paola Egonu ha dimostrato tutto il suo valore ed ha portato a casa la partita».

Coach Musso: «Alla fine è venuta fuori la differenza oggettiva che c'è tra le due squadre, ma sul 22-20 per noi nel quarto set potevamo gestire meglio uno o due cambi palla; ammetto però che quando arrivi così lungo contro squadre di questo livello, riuscire a rimanere lì è un dispendio di energie veramente importante. Si poteva sicuramente giocare un match più qualitativo a muro, si può sempre fare meglio, ma la nostra è una squadra che in questi tre giorni ha dimostrato di saper sopperire a chi non c'era: due pedine importantissime di un roster che su 13 giocatrici ha 5 atlete giovanissime. Credo che la nostra partita sia stata intensa, abbiamo saputo tener testa a Conegliano, al netto dei due set persi a 16».

IL FILM DELLA PARTITA

Nessun cambio di programma dell'ultimo minuto per la semifinale Conegliano-Busto. Tra le farfalle, confermate le assenze di Olivotto e Ungureanu. Partenza sprint per le pantere venete, guidate dal braccio armato di Paola Egonu e dall'efficacia al servizio e in attacco di “Rafa” Folie. È proprio un turno in battuta della centrale a mettere la pietra tombale sul primo game (21-12), dove Busto è fin troppo timorosa e subisce il gioco delle venete “senza colpo ferire”. Si arriva presto al 25-16 con la “pipe” di Egonu.

Alla ripresa, senza cambio di campo secondo i nuovi protocolli, è tutt'altra partita. Busto, finalmente, accelera e tiene il ritmo. È una battaglia punto a punto per tutto il set, poi Conegliano “strappa” un break sul 20-17 che sembra decidere le sorti del game. Ma le farfalle, adesso, sono cariche e meno arrendevoli dell'inizio. Sembra finita sul 24-21. Non per Busto Arsizio, che inanella cinque punti consecutivi grazie ad una Mingardi show (24-26). Tutto di nuovo in discussione, con le farfalle che hanno facce e occhi diversi rispetto a inizio gara.

Terzo set in equilibrio per tutta la prima metà, perché le farfalle vivono la scia del momento positivo e Conegliano deve ancora smaltire lo shock del parziale precedente. Poi, la macchina delle gialloblù si scuote e prende il largo. In un amen, Busto scivola a -6 (ace Egonu, murata presa da Bosetti) sul 18-12. Da lì è impossibile risalire, in più le farfalle difettano in precisione (25-16).

Andamento fotocopia nel quarto parziale. La Uyba tiene testa ma è sempre costretta a recuperare uno o due punti. Sul 17-18 c'è il sorpasso, Busto si esalta e ci crede. L'errore di Egonu fa schizzare le farfalle sul 19-21. Le venete rientrano e fanno la voce grossa nel momento clou del match (tripletta di Egonu per il 24-22). Finisce 25-23. Ci sarà la finale scritta alla vigilia, Conegliano-Novara. Ma Busto c'è stata, con merito.

IL TABELLINO

Conegliano-Busto Arsizio 3-1 (25-16, 24-26, 25-16, 25-23)

Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano: Caravello, Plummer 13, Courtney, Butigan ne, De Kruijf 13, Folie 12, Omoruyi 3, De Gennaro (L), Vuchkova ne, Frosini ne, Gennari G., Wolosz 4, Sylla 5, Egonu 32. All. Santarelli, 2° Lionetti. Battute errate: 16, vincenti 10, muri: 14.

Unet e-work Busto Arsizio: Poulter 1, Battista, Monza, Bressan ne, Colombo ne, Gray 20, Mingardi 16, Zannoni (L), Stevanovic 8, Bosetti 5, Herrera Blanco 2. All. Musso, 2° Pintus. Battute errate: 7, vincenti 4, muri: 4.

Alessio Murace

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