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Busto Arsizio | 06 gennaio 2022, 11:45

Il 2022 per Laura Rogora: «L’anno del dialogo e del riavvicinamento della politica ai cittadini»

«La collaborazione tra maggioranza e opposizione è una priorità da mettere assolutamente in atto, come è già successo», dice la presidente del Consiglio comunale di Busto, che sta anche lavorando a un progetto per riavvicinare la politica alla gente

Laura Rogora, presidente del Consiglio comunale di Busto Arsizio

Laura Rogora, presidente del Consiglio comunale di Busto Arsizio

L’anno del dialogo e del riavvicinamento della politica ai cittadini. Laura Rogora, presidente del Consiglio comunale di Busto Arsizio, “vede” così il 2022.

Di collaborazione tra le parti politiche si è già parlato a lungo: l’hanno chiesta le minoranze, che invocano un’apertura concreta e non di facciata; l’ha assicurata il sindaco Emanuele Antonelli, auspicando che anche l’opposizione faccia la sua parte in questo senso e non bocci ogni proposta (leggi qui).

«La collaborazione è una priorità da mettere assolutamente in atto, come è già successo», afferma Rogora, riferendosi in particolare alle riunioni sul bilancio che hanno coinvolti maggioranza e opposizione.
«Ho partecipato anch’io agli incontri per osservare come si ponevano le parti in causa – spiega –. Mi sembra sia stato avviato un indispensabile percorso di collaborazione. La strada è quella giusta».

La grande sfida dell’anno appena iniziato è ovviamente quella del Pnrr: «È un momento importantissimo per la crescita della nazione ma anche della città di Busto. È doveroso, in particolare in un periodo come quello che stiamo vivendo, che tutti collaborino per il bene comune».

La presidente dell’assise assicura che la porta del suo ufficio è «aperta a tutti. Alle forze politiche ma anche ai cittadini che ne avessero necessità».

Proprio il riavvicinamento della politica ai cittadini è un altro tema a cui Rogora intende dare concretezza nei prossimi mesi, in linea con quanto enunciato in occasione della sua elezione alla guida dell’assemblea cittadina.
«Scendiamo dagli scranni e andiamo fra la gente», aveva detto. «La politica non deve essere un discorso per pochi – insiste –. Dobbiamo cercare di avvicinare tutti i cittadini, di tutte le fasce di età, rendendola accessibile. Sto lavorando a un progetto che va proprio in questa direzione».

D’altra parte, il rappresentante cittadino del suo partito, Forza Italia, è il commissario Orazio Tallarida che, osserva Rogora, «fa della vicinanza ai cittadini la peculiarità della sua attività politica».

L’auspicio, ovviamente, è che la situazione sanitaria non interferisca con i progetti in cantiere. Tra l’altro, i cittadini di Busto attendono ancora di poter tornare a seguire i lavori del Consiglio nella sala esagonale: «Mi auguro che la pandemia finisca in fretta. Le porte chiuse sono un limite, con lo streaming si perde molto del dibattito. Per riavvicinarci alla gente la partecipazione del pubblico è fondamentale».

A livello personale, le sensazioni dei primi due mesi alla guida dell’assise – Rogora è la prima presidente del Consiglio donna nella storia di Busto – sono buone: «Sono passata dalla realtà dell’assessorato al Verde e allo Sport a un ruolo che non fa parte dell’esecutivo. Dopo una prima fase di studio dei regolamenti, devo dire che il lavoro mi sta appassionando molto, perché mi permette di incontrare le diverse forze politiche. Il periodo che stiamo affrontando richiede ancora più responsabilità. Ho molta voglia di fare e, per chi come me viene dallo sport, ripartire dopo le difficoltà dà una grinta e una motivazione particolari».

R.C.

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