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Backstage | 11 gennaio 2022, 11:58

A #Backstage, presente e futuro di due teatri: il Condominio di Gallarate e il Tirinnanzi di Legnano

Punto della situazione con Marco Negri, direttore artistico di Melarido, società che gestisce le strutture, fra difficoltà dovute al Covid e volontà di riportare le persone a incontrarsi

Intervista a Marco Negri, direttore artistico di "Melarido"

Intervista a Marco Negri, direttore artistico di "Melarido"

Operatori dello spettacolo messi alle corde dal Covid. Ma non domi: a #Backstage, Marco Negri, direttore artistico di “Melarido” racconta la sfida di allestire due stagioni in altrettanti teatri, il Condominio di Gallarate e il Città di Legnano – Talisio Tirinnanzi, in un periodo pieno di incognite. Programmi allestiti garantendo un’offerta di spettacoli identica, per numero e qualità, a quella degli anni pre Covid. Qualche nome: Max Pisu, Antonio Cornacchione, Lucia Vasini, Benedicta Boccoli, Debora Villa, Milena Vukotic, Vittorio Sgarbi, Paolo Hendel, Tiziana Foschi de “La premiata ditta” (ma ora si propone in modo in gran parte diverso), Enzo Iacchetti, Vittoria Belvedere.

Metodo: rispetto delle regole anti-Covid rigoroso e scelte, magari sofferte, improntate alla prudenza (il concerto di “Jazz lab ensemble” a Legnano, per esempio, in programma il 16 gennaio, è stato posticipato). La risposta del pubblico, pur fra comprensibili diffidenze, per ora è ottima, assicura Negri. Segno che c’è voglia di tornare a teatro, di emozionarsi, di incontrarsi. Le due strutture gestite da “Melarido”, fra l’altro, hanno una sorta di “minimo comune denominatore”: hanno una storia importante alle spalle e attraversato periodi difficili. Recuperate, restaurate in tempi relativamente recenti, divenute più confortevoli e accoglienti, hanno vinto la loro battaglia per continuare a esistere e ad accogliere il pubblico, per restare luogo di socialità e cultura.

Cartelloni studiati nel rispetto delle identità territoriali, in parte diverse tra Condominio e Tirinnanzi, con un pubblico più votato al teatro brillante il primo, più amante della prosa il secondo. Senza mai dimenticare la leggerezza, intesa nel senso più nobile del termine («Hop, Hop, Hop! Com’è misteriosa la leggerezza / hop hop hop! È una strana cosa, è una carezza che non vuoi…», cantava Giorgio Gaber). Negri ne è sicuro: «Bisogna fare in modo che la gente riabbracci la cultura, il teatro, la voglia di vivere e di divertirsi».

Prosa, concerti, musical, danza, family show, cabaret: l’offerta di Melarido punta a riportare in sala un pubblico differenziato per gusti ed età. E, perché no, ad attirare aficionados legnanesi a Gallarate e viceversa: i due cartelloni non propongono praticamente mai lo stesso spettacolo. Avanti così, con coraggio e senso di responsabilità.

I calendari completi, con le informazioni per acquistare biglietti e abbonamenti, sui siti dei due teatri.

Stefano Tosi

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