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Economia | 12 gennaio 2022, 15:00

Come scegliere l'inverter solare giusto?

Quando si decide di utilizzare pannelli solari per generare elettricità, si incontra presto il termine "inverter".

Come scegliere l'inverter solare giusto?

Quando si decide di utilizzare pannelli solari per generare elettricità, si incontra presto il termine “inverter”. Tale apparecchio serve per convertire la corrente continua generata dai pannelli solari in corrente alternata, l’elettricità fruibile cioè direttamente dalle prese di corrente.

Come si sceglie l’inverter giusto per l’installazione desiderata? Quanta capacità dovrebbe avere un inverter? È opportuno acquistare un inverter a stringa? È meglio uno ibrido? In questo articolo daremo una risposta a tutti questi interrogativi.

Domande sugli inverter solari

Quant’è grande l’installazione? Quanti sono in tutto i pannelli solari?

La scelta di un inverter si basa principalmente sulle dimensioni dell’installazione. Si stanno posizionando meno di 16 pannelli solari sul tetto? Allora, in questo caso, di solito è sufficiente prendere un inverter monofase a stringa. Parliamo invece di un progetto su più vasta scala? Allora è meglio un inverter trifase che è in grado di elaborare più corrente.

Che cos’è un inverter a stringa?

Tramite un inverter a stringa i pannelli vengono collegati in serie tra loro, e la stringa successivamente è abbinata all’inverter stesso. Questo è il tipo di installazione più comune, utilizzata quando i pannelli sono tutti orientati nella medesima direzione, e non ci sono problemi d’ombra (nemmeno parziale).

Il vantaggio di questi sistemi è che sono relativamente semplici e che presentano poche componenti diverse tra loro, il che garantisce che il  rischio di malfunzionamento sia molto contenuto. Qualora poi dovesse verificarsi un malfunzionamento all’interno dell’inverter, di solito il dispositivo è facilmente accessibile, e quindi facile da sostituire. Un buon esempio, che rappresenta anche uno standard sul mercato, è l’Inverter SolarEdge.

Uno degli svantaggi di una configurazione a stringa è che quando c’è ombra, l’intera sequenza è compromessa, il che riduce la potenza generata dall’insieme dei pannelli installati.

Che fare quando c’è ombra?

Quando i pannelli solari sono tutti orientati in modo differente l’uno rispetto all’altro oppure c’è ombra su uno (o più) di essi, un inverter a stringa non rappresenta una scelta opportuna.

In casi come questi è meglio utilizzare microinverter, ossia posizionare dietro ogni pannello un piccolo inverter che converta direttamente l’energia generata in corrente alternata, poi scaricandola. In questo modo ciascun pannello solare è isolato dagli altri, e in grado di funzionare in modo indipendente e autonomo.

Quando scegliere un inverter ibrido?

Un inverter ibrido rappresenta la soluzione ideale quando si vuole immagazzinare energia solare, per esempio, nel sistema di accumulo di una batteria domestica. Quando la batteria è carica, l’energia superflua può essere restituita alla rete elettrica comune. Per contro, è possibile attingere corrente dalla rete elettrica quando la batteria è scarica. Un buon esempio di modelli ibridi sono gli Inverter Sungrow, utilizzabili sia per uso domestico, sia per impieghi commerciali.

Quanta capacità deve avere un inverter?

Un inverter deve essere scelto essenzialmente tenendo presente il fabbisogno energetico e la potenza combinata dell’impianto a pannelli solari. Per ottenere la massima efficienza è preferibile sceglierne uno in grado di gestire tra il 90% e il 110% dell’installazione. In concreto, ciò significa che, per un impianto a pannelli solari da 3 kWp, è necessario un inverter con capacità compresa tra i 2,7 kWp e i 3,3 kWp.

Che cos’è un tracker MPP?

Una funzione importante svolta dall’inverter è quella di trovare la tensione ideale per ottenere la massima potenza dai pannelli solari. Essa è detta tensione del Punto di Massima Potenza (“Maximum Power Point”, MPP). Il tracker MPP è molto importante per conseguire il miglior rendimento possibile. Alcuni inverter hanno un software speciale di tracciamento dell’MPP che consente di ottenere il massimo rendimento possibile dai pannelli solari, anche quando gli stessi sono in ombra.

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