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Economia | 12 gennaio 2022, 10:04

Eccesso di debiti, crescono a Varese e Busto le richieste di aiuto di imprese e famiglie

Secondo i dati della Camera Arbitrale di Milano, le domande di persone e aziende in difficoltà per sovraindebitamento sono aumentate nel 2021 rispetto all'anno precedente, rispettivamente del 10% nel Varesotto e del 13% nel Bustese: «In salita i casi di totale incapienza già prima del Covid»

Eccesso di debiti, crescono a Varese e Busto le richieste di aiuto di imprese e famiglie

Nel 2021 sono aumentate del 64%, rispetto ai dati dell’anno precedente, le domande depositate in Camera Arbitrale di Milano da parte di imprese, ex imprenditori e cittadini che hanno avviato la procedura di gestione della crisi perché eccessivamente indebitati.

Erano 123 le istanze depositate nel 2020; 192 è il numero di quelle depositate nel 2021. Milano (19% del totale delle istanze), Monza (16%), Pavia (13%), Busto Arsizio (13%), Como (12%), Varese (10%) sono le province maggiormente interessate dal fenomeno delle crisi da sovraindebitamento. L’intera analisi riguarda tutte le province lombarde tranne Bergamo, Brescia e Mantova. 

Su 192 domande, 21 sono le richieste di esdebitazione del debitore totalmente incapiente, ovvero colui che non ha nulla da offrire. Le istanze del debitore incapiente rappresentano l’11% del totale

I soggetti delle procedure: su 192 domande depositate nel 2021, il 65% di chi presenta la domanda è un consumatore (in totale 125) e nel 35% dei casi si tratta di imprese, ex imprenditori e ditte individuali (in totale 67 attività imprenditoriali). 

I dati sono quelli del Servizio OCC (l’Organismo per la gestione delle crisi da sovraindebitamento e per la liquidazione del patrimonio) della Camera Arbitrale di Milano, che gestisce le istanze per conto delle Camere di commercio di Como-Lecco, Cremona, Milano Monza Brianza Lodi, Pavia, Sondrio, Varese.

«I dati delle istanze di chi si rivolge alla Camera Arbitrale di Milano per chiedere un aiuto nella gestione delle crisi da eccesso di debito – ha dichiarato Rinaldo Sali, vicedirettore della Camera Arbitrale di Milano e Responsabile del Servizio OCC della Camera Arbitrale di Milano - evidenziano una condizione di perdurante difficoltà economica di famiglie e imprese di diverse province lombarde. Iniziata già prima del Covid, la situazione di difficoltà persiste. Aumentano i casi di difficoltà evidente e di totale incapienza, ossia i casi di chi non ha alcuna utilità da offrire ai creditori. Il servizio dell’OCC, Organismo di gestione delle crisi da sovraindebitamento svolge una funzione economica e sociale: può, ad esempio, aiutare il piccolo imprenditore (non fallibile) a risollevarsi e a tracciare insieme al gestore una possibile via d’uscita per far ripartire la propria attività».  

Su 192 istanze la procedura maggiormente utilizzata è quella della Liquidazione del patrimonio utilizzata nel 51,5% dei casi, segue il Piano del consumatore con il 23% dei casi, l’Accordo di ristrutturazione scelto nel 14,6% dei casi e l’esdebitazione del debitore totalmente incapiente procedura utilizzata nell’11% dei casi.

Non deve trarre in inganno il fatto che non siano state presentate istanze da esdebitazione dell’incapiente da ottobre 2021 ad oggi, in quanto prima di indirizzare l’istanza alla procedura dell’esdebitazione c’è una fase istruttoria in cui il gestore decide quale procedura intraprendere per una specifica istanza. 

Dei 21 debitori totalmente incapienti, la maggior parte, il 62%, è composta da consumatori (13 persone in totale) e per il restante 38% si tratta di ex imprenditori (8 in numeri assoluti).  

Ripartizione delle domande in Lombardia suddivise per il criterio del Tribunale di competenza: Milano (19%), Monza (16%), Pavia (13%), Busto Arsizio (13%), Como (12%) e Varese (10%) sono i territori maggiormente interessati dal fenomeno delle crisi da sovraindebitamento, secondo la ripartizione delle istanze suddivise per il criterio della competenza del Tribunale chiamato all’omologa della pratica.

Milano, Monza e Busto Arsizio sono i maggiormente interessati dal fenomeno del debitore totalmente incapiente, secondo il criterio della competenza del Tribunale chiamato all’omologa della pratica.

M. Fon.

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