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Busto Arsizio | 14 gennaio 2022, 09:03

Amanda Ferrario critica la trasmissione di La7 e chiama in causa Mentana. Che risponde

La dirigente scolastica dell’Ite Tosi di Busto, tra i promotori dell’appello per riprendere le lezioni in Dad, è stata ospite di Piazza Pulita. La preside non ha però apprezzato l’impostazione della trasmissione e lo ha spiegato su Facebook, chiamando in causa anche il direttore del telegiornale

Amanda Ferrario critica la trasmissione di La7 e chiama in causa Mentana. Che risponde

Amanda Ferrario, dirigente scolastica dell’Ite Tosi di Busto Arsizio e tra i promotori dell’appello per riprendere le lezioni in Dad per un periodo limitato (leggi qui), è stata ospite della puntata di ieri di Piazza Pulita.
La preside non ha però apprezzato l’impostazione della trasmissione di La7 e lo ha spiegato oggi attraverso un post su Facebook, chiamando in causa anche un professionista da lei stimato come il direttore del telegiornale della rete, Enrico Mentana.

Il quale le ha prontamente risposto, sempre via social.

Il post di Amanda Ferrario

Ieri ho fatto un passaggio a Piazza Pulita - La7 condotto da Corrado Formigli per raccontare, in maniera semplice, civile ed educata, cosa sia davvero la scuola.

Eppure, come spesso accade, devo constatare che non si fa più informazione, ma si cerca sempre il confronto-scontro, si preferisce mettere in contrasto, fare una narrazione costruita sui luoghi comuni e sulla fiera delle banalità. Dividere e categorizzare: buoni contro cattivi.

Da una rete come quella in cui lavora Enrico Mentana mi aspettavo molto di più. Che affrontasse i temi legati alla scuola ad esempio. La scuola unisce, non divide. Abbatte muri e costruisce ponti.

La mancanza di strumenti, mezzi, organico, spazio. La necessità di essere presenti e attivi. Perché le scuole devono essere aperte. Ma devono essere sicure, devono poter garantire un servizio di qualità e non un mero babysitteraggio.

Invece, come in tanti talk show mordi e fuggi, l’accento si mette sulla polemica. Si parte da una narrazione fatta di sguardi perplessi, commenti veicolati, reazioni indotte. E poi si dà spazio alla voce di un docente no vax. Certo è proprio grazie a questa gente che possiamo riaprire in sicurezza le scuole!

Io ho detto la mia: a difesa della scuola. Che è degli studenti, riportali al centro non è mandarli a scuola con tutti questi problemi. È sporcarsi le mani per risolverli, il vaccino ad esempio. Per loro deve essere prioritario. Le FFP2: dove sono? I docenti: non sono vigili che smistano il traffico (un po’ di studenti in DAD, altri in classe, qualcuno in auto sorveglianza...) ma professionisti che educano e insegnano.

Insomma, per uscire da questi stereotipati luoghi comuni bisogna imparare a guardare con attenzione, non vedere la superficie del mare. Nuotarci dentro e conoscere la fatica - è la gioia - di approdare a riva.

Sempre più orgogliosa di chi - come noi - la scuola la fa!

La risposta di Mentana

Professoressa, lei sa come la penso: per me gli attivisti no vax non dovrebbero avere diritto di confronto sui temi di cui sono parte del problema. Non si invita a un dibattito sulla sicurezza stradale chi guida senza patente e se ne frega dei limiti di velocità. È la posizione che tengo nel tg e nei programmi che al tg sono collegati. Nei programmi di rete, come è giusto, ognuno sceglie la sua impostazione.

Redazione

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