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Cronaca | 15 gennaio 2022, 12:55

Mancato rispetto delle norme igieniche, anti Covid e lavoro nero: sanzionati un bar di Laveno e un panificio di Luino

I carabinieri nel corso di alcuni controlli effettuati venerdì sera sul territorio hanno elevato multe per quasi 150 mila euro e la sospensione dell'attività per 5 giorni: trovati anche tre lavoratori in nero e accertate irregolarità su igienizzazione, uso della mascherina e distanziamento sociale. In corso di verifica la posizione di alcuni percettori del reddito di cittadinanza

Mancato rispetto delle norme igieniche, anti Covid e lavoro nero: sanzionati un bar di Laveno e un panificio di Luino

Venerdì sera i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Luino e delle stazioni di Luino e Laveno Mombello hanno effettuato una serie di controlli su alcuni esercizi pubblici, per verificare il rispetto della normativa vigente in tema di contenimento del Covid-19 e, soprattutto, sul possesso della certificazione verde per chi accede agli esercizi pubblici.

In particolare, con la presenza dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e degli ispettori della direzione provinciale ed unitamente al N.A.S. di Milano per l’aspetto sanitario, i carabinieri hanno sottoposto a verifica un bar di Laveno Mombello ed un panificatore di Luino, rilevando una serie di violazioni importanti.

Mentre i clienti sostanzialmente erano tutti in regola, essendo in possesso della certificazione verde, i locali presentavano importanti carenze anche di carattere igienico sanitario, che sono state riscontrate nel corso dei controlli.

Ma ancor di più sono emerse irregolarità sotto l’aspetto del rispetto della normativa anti Covid che riguarda igienizzazione, distanziamento sociale, uso della mascherina protettiva, che costituiscono le condizioni essenziali per mantenere alto il livello di prevenzione dal contagio da parte di chi esercita un’attività commerciale.

A queste violazioni si aggiungono quelle legate alla sicurezza sociale ed alla normativa sul lavoro. Sono stati infatti trovati tre lavoratori in nero su un totale di 11 lavoratori controllati, uno dei quali addirittura percettore della nuova assicurazione sociale per l’impiego Naspi. 

In totale sono state elevate sanzioni amministrative ed ammende per circa 150 mila euro e disposta la chiusura delle due attività, applicando la sospensione temporanea per i prossimi 5 giorni.

Proseguono gli accertamenti per verificare se, tra le persone controllate, vi siano irregolari posizioni in tema di percezione del reddito di cittadinanza.

 

Redazione

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