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Attualità | 17 gennaio 2022, 10:32

Disagi e carenze del trasporto pubblico. I pendolari lombardi chiedono le dimissioni dell'assessore Terzi

«La riteniamo largamente responsabile del disastro». Il passaggio centrale della lettera indirizzata al Governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Il degrado della situazione è ormai tale da rendere necessaria una decisa correzione della rotta. “Punizione” che il popolo lombardo non merita»

Disagi e carenze del trasporto pubblico. I pendolari lombardi chiedono le dimissioni dell'assessore Terzi

Altra mattinata di disagi, al principio della settimana, dopo giorni difficili. Sia quelli della ripresa lavorativa per i pendolari lombardi, sia i prossimi, con ancora 350 corse in meno fino al 23 gennaio, annunciate da Trenord dopo la riorganizzazione dovuta al Covid e all'assenza dal lavoro di macchinisti e personale ferroviario.

È datata 17 gennaio, la lettera che i comitati dei pendolari e dei viaggiatori del trasporto pubblico lombardo hanno indirizzato al Governatore Attilio Fontana. La richiesta unanime, univoca e perentoria: «Le dimissioni dell'assessore Claudia Terzi, che riteniamo largamente responsabile del disastro». Poi altri passaggi fondamentali della lettera aperta che riceviamo e pubblichiamo: «Anche se la presente pandemia costituisce un ulteriore motivo di peggioramento, non ne costituisce affatto la causa esclusiva e nemmeno la principale. Il degrado della situazione ai danni dei cittadini lombardi è ormai tale da rendere necessaria una decisa correzione alla rotta che ha portato a tale disastro e a tale punizione del popolo lombardo, che non merita. I problemi del trasporto pubblico non si limitano alla parte ferroviaria. Anche nella gomma, c'è una situazione diffusa di difficoltà che richiede un impegno specifico sul quale l'Assessorato è stato assente».

 

COMITATI DEI PENDOLARI E DEI VIAGGIATORI DEL TPL DELLA LOMBARDIA

Al Presidente della Regione Lombardia

Dott. Attilio Fontana

e, p.c.,

Organi di stampa


Milano, 17 gennaio 2022

Oggetto: Decadimento del Servizio Ferroviario Regionale


Egregio Presidente Fontana,

il Trasporto Pubblico Lombardo ed in particolare quello su ferro, di cui la programmazione e funzionamento ricadono nella piena competenza e responsabilità dell’Esecutivo Regionale, sta conoscendo uno dei suoi più cupi periodi, degradando continuativamente ed in maniera ormai non più sostenibile.

Anche se la presente pandemia costituisce un ulteriore motivo di peggioramento, non ne costituisce affatto la causa esclusiva e nemmeno la principale. Il Covid c'è per tutti ma nessuna altra azienda, ferro o gomma che sia, è nelle stesse disastrate condizioni di Trenord, ed ovunque (anche per la “vicina” Trenitalia) le cancellazioni dei treni rimangono ad un livello molto più basso. In particolare, il peggioramento della qualità e della quantità del servizio è in atto da anni e la pandemia costituisce quindi solo una causa di accelerazione e giustificazione del degrado.

Anno dopo anno, le corse sono state ridotte, passando dalle 2347 corse giornaliere del 2018, alle attuali (orario in vigore dal 10 gennaio 2022) meno di 1800 corse, senza contare la riduzione della lunghezza del percorso di molte altre. A tale riduzione, vanno sommate le cancellazioni delle corse che, nei giorni scorsi, è arrivata a punte del 25%. Larga parte di queste criticità dipendono dal fallimento del programma di assunzioni di personale, nonché dallo smantellamento dell’Unità Operativa dell’Assessorato Trasporti appositamente dedicata all’SFR.

Converrà con noi che, in queste condizioni, è impossibile usare il treno, infondendo nella cittadinanza la convinzione dell'esistenza di un consapevole processo di progressivo smantellamento del Servizio Ferroviario Regionale.

Il degrado della situazione ai danni dei cittadini lombardi è ormai tale da rendere necessaria una decisa correzione alla rotta che ha portato a tale disastro e a tale punizione del Popolo Lombardo, che non merita.

Poiché una tale correzione, per essere credibile, non può prescindere da un cambio della guardia nella gestione del Sistema Ferroviario Regionale, chiediamo esplicitamente le dimissioni dell'Assessore Terzi, che riteniamo largamente responsabile del disastro, attuando scelte politiche e gestionali inadeguate e sottraendosi sistematicamente al confronto con i Rappresentanti degli Utenti.

I problemi del trasporto pubblico non si limitano alla parte ferroviaria. Anche nella gomma, ugualmente di competenza regionale ma demandata alle province e comuni capoluogo tramite le Agenzie del TPL, c'è una situazione diffusa di difficoltà che richiede un impegno specifico sul quale l'Assessorato è stato assente.

Ci limitiamo a segnalare la carenza di risorse soprattutto nell'area urbana del Capoluogo regionale, aggravate da uno storico squilibrio a svantaggio delle aree confinanti con l'area metropolitana milanese.

Siamo certi di poter confidare nella Sua autorità di Presidente della Giunta perché affidi la delega ai Trasporti a persona più motivata e competente perché la Lombardia abbia i servizi ferroviari che merita.

I Rappresentanti dei Viaggiatori e dei Comitati dei Pendolari Lombardi

Firme

Associazione MI.MO.AL.

Associazione Pendolari Novesi (APN)

Comitato Pendolari Bergamaschi

Comitato Pendolari Como – Lecco

Comitato Pendolari Cremaschi

Comitato Pendolari della Bassa Bergamasca

Comitato Pendolari del Meratese

Comitato Pendolari di San Zenone al Lambro e comuni limitrofi

Comitato Pendolari Gallarate – Milano

Comitato Pendolari Lecco-Milano

Comitato Pendolari linea S6 Milano – Novara

Comitato Pendolari Romano

Comitato Pendolari Busto Nord

Comitato Trasporti Lecchese

Comitato Viaggiatori e Pendolari della Milano – Asso

Comitato Viaggiatori S9/S11

Comitato Viaggiatori TPL Nodo di Saronno

Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi

InOrario: Comitato Pendolari linea Mantova Cremona Milano

PendolariComo

Pendolino della Brianza – S7 Besanino

Rappresentanti della linea Domodossola – Arona – Milano

#sbiancalafreccia

UTP – Utenti del Trasporto Pubblico Regione Lombardia

Rappresentanti Regionali dei Viaggiatori:

Franco Aggio

Giorgio Dahò

Stefano Lorenzi

Francesco Ninno

Sara Salmoiraghi

Redazione

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