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Busto Arsizio | 19 gennaio 2022, 20:58

Scuola, sanità, formazione. La pandemia non ferma l’Associazione Enrico Dell’Acqua

Nonostante i limiti imposti dall’emergenza sanitaria, l’associazione di Busto ha dato il via a un’articolata programmazione. In evidenza il progetto di educazione socio-sanitaria che ha già coinvolto oltre 25mila studenti con circa 500 incontri

Scuola, sanità, formazione. La pandemia non ferma l’Associazione Enrico Dell’Acqua

Nonostante la situazione pandemica condizioni i rapporti interpersonali, fulcro delle organizzazioni senza scopo di lucro, l’Associazione Enrico Dell’Acqua ha avviato un’articolata programmazione.
Ancora in evidenza il progetto di educazione socio-sanitaria che ha già coinvolto oltre 25mila studenti con circa 500 incontri oltre all’azione estesa agli ambiti famigliari per una maggior socializzazione. Un risultato significativo grazie alla disponibilità di un’équipe medica che ha esaminato selezionate problematiche che incidono sulle giovani generazioni e che, spesso, portano ad atti di violenza.

L’associazione sottolinea che l’adesione - ad oggi - di una quindicina di istituti scolastici sottolinea l’impegno degli educatori per una scuola non più nozionistica e con al centro lo sviluppo della personalità individuale. Non è un caso che il Pnrr, al capitolo istruzione e ricerca, impegni 28 miliardi in quanto nella modernizzazione tecnologica l’Italia è al 24esimo posto su 27 in Europa.
La Dad, sostiene ancora l’associazione Dell’Acqua, è stata una soluzione che ha consentito di continuare a infondere nei ragazzi dosi di cultura e, contemporaneamente, di “stare insieme”, sia pur virtualmente, anche se il senso di passività e di allontanamento dall’impegno scolastico e sociale è emerso chiaramente. Si profila così una scuola diversa da quella tradizionale, che mostri grande attenzione ai bisogni degli alunni, genitori e docenti e favorisca la crescita equilibrata della società.

Il corso “Formare per Informare”, giunto alla terza edizione, anche se programmato in modalità da remoto, vuole essere un valido contributo per i docenti schierati in prima linea ad affrontare una pandemia educativa senza precedenti. Il corso si propone di tessere sul territorio una rete di saperi collegati al benessere psico-fisico, fornendo ai docenti elementi informativi utili al quotidiano impegno didattico affinché li traducano in operazioni condivise.

Un ulteriore contributo è rappresentato dal bimestrale Busto Domani (edito dall’associazione) che ha pianificato l’approfondimento di problematiche di interesse per la collettività, tra cui la recente riforma sanitaria varata da Regione Lombardia. Uno strumento informativo che ben si inquadra in questa fase di innovativa sperimentazione e che evidenzia realtà e prospettive di un’associazione che ha nel pioniere dell’esportazione italiana il faro che illumina il percorso.

«Contribuire alla valorizzazione di un’area in linea con l’atteso rilancio dell’aeroporto di Malpensa e, conseguentemente, del suo sviluppo industriale, è un ulteriore impegno calendarizzato dall’associazione», osserva il presidente Sergio Colombo.

Redazione

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