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Gallarate | 24 gennaio 2022, 14:32

Il generale Francesco Figliuolo ha tenuto a battesimo il mega hub vaccinale di Gallarate

Con lui, Guido Bertolaso, coordinatore della campagna vaccinazioni in Lombardia. Annunciata, ma non presente per sopravvenuti impegni, l’assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti. Spazi enormi, possibilità, a regime, di effettuare fino a 10.000 somministrazioni al giorno. Assembramenti, non di vaccinandi ma di giornalisti

Il generale Francesco Figliuolo ha tenuto a battesimo il mega hub vaccinale di Gallarate

Giornata d’esordio per il centro vaccinale al secondo deposito dell’Aeronautica Militare, a Gallarate. Un mega hub che aggiunge alle attività legate ai tamponi, in modalità “drive through”, la somministrazione dei sieri anti Covid. Partenza con visita del generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, e di Guido Bertolaso, responsabile per la campagna vaccinale in Lombardia.

Spazi, come noto, molto ampi, al punto che i vaccinandi presenti sembravano una presenza secondaria, rispetto a quella di giornalisti e fotografi. Del resto si è trattato di una “tenuta a battesimo”: a regime, il centro avrà un potenziale di 60 linee e di 8.500 / 10.000 somministrazioni al giorno.

Come è andato il distanziamento? Non benissimo. Gli operatori dell’informazione si sono raccolti a più riprese intorno a Figliuolo e Bertolaso. Con mascherine Ffp2 e prevalentemente all’aperto ma non solo en plein air.

Davanti alla stampa, il generale ha parlato di una Lombardia avanti nelle vaccinazioni, non solo anti Covid. Ha ricordato, inoltre, che l’area del deposito è in comodato d’uso, dunque senza esborsi per la Regione, ed elogiato la collaborazione, nata intorno al progetto, tra Ats Insubria, Asst Valle Olona, istituzioni locali, militari della Caserma Nato “Ugo Mara” di Solbiate Olona. Apprezzato l’apporto del secondo reggimento Genio pontieri di Piacenza, che ha reso di nuovo operativa l’area: «La natura si era riappropriata di questo posto e qualcuno ha portato via quello che poteva. Qui si possono fare sieri primari, booster e attività per i bambini, ho già visto una parte ludica». Sui risultati nazionali: «Abbiamo fatto una decina di giorni con punte di 720.000 / 730.000 vaccinazioni giornaliere. E la Lombardia ha fatto la sua parte, avvicinandosi a quasi il 90 per cento di persone totalmente vaccinate».

 Il generale ha ricordato il superamento della soglia di un milione di bambini che hanno ricevuto una dosa. E precedentemente, incontrando militari, forze dell’ordine e volontari, ha parlato di una Lombardia “Regione/Stato”, paragonando l’andamento delle vaccinazioni a quello di Israele, e di una bella Italia, da sud a nord.

Un assist per Guido Bertolaso, che segue la campagna, appunto, a livello regionale. Il coordinatore ha elogiato un «…lavoro di squadra svolto per portare avanti un piano. È bello vedere qui, oggi, la squadra, con Forze armate e Forze dell’ordine, volontari, Croce Rossa, Istituzioni. Il nostro target è arrivare alla quota di sei milioni di lombardi con terza dose entro il mese. E poi i bambini: sono la priorità assoluta. Da settimana prossima avvieremo attività, nei weekend, apposta per loro, anche senza prenotazione».

Capitolo traffico. A fine 2021, l’attivazione del servizio tamponi aveva ingolfato la circolazione stradale su viale Milano, coinvolgendo anche la confinante Busto Arsizio. Un perfezionamento delle attività risolse la situazione. Oggi, nella tarda mattinata, era impossibile non notare un serpentone di auto lungo la stessa arteria, direzione centro di Gallarate, difficile dire se per il mega hub. Traffico rallentato, non bloccato. Ma i test impegnativi devono ancora arrivare.

Stefano Tosi

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