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In Breve

| 24 gennaio 2022, 15:07

La memoria, vaccino contro l’indifferenza: l’Università dell’Insubria ricorda le vittime dell’Olocausto

«La lezione ineludibile della Giornata della Memoria: antisemitismo, negazionismo e odio in rete». L'intervento della professoressa Paola Biavaschi alla consegna delle medaglie d'onore alle famiglie delle vittime, in Villa Recalcati

La memoria, vaccino contro l’indifferenza: l’Università dell’Insubria ricorda le vittime dell’Olocausto

La memoria, vaccino contro l’indifferenza: con questo messaggio l’Università dell’Insubria partecipa alla Giornata della Memoria, istituita dalle Nazioni Unite il 27 gennaio, giorno in cui nel 1945 l’Armata Rossa entrò nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. La professoressa Paola Biavaschi interviene all’evento organizzato da Provincia, Prefettura e Comune di Varese, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Ministero dell’Istruzione e Ufficio Scolastico Regionale, giovedì 27 gennaio nella sala convegni di Villa Recalcati, a Varese, ore 15-17, alla presenza delle autorità, di studenti dei licei cittadini e con la consegna finale delle medaglie d’onore alle famiglie delle vittime.

«La lezione ineludibile della Giornata della Memoria: antisemitismo, negazionismo e odio in rete» è il titolo della relazione di Paola Biavaschi.

Qui un passaggio principale. «“Temo di vivere abbastanza per vedere cose che pensavo la Storia avesse definitivamente bocciato, invece erano solo sopite”, dichiara Liliana Segre, e un brivido ci percorre da capo a piedi. Odi antichi, mezzi moderni: ciò che si credeva morto, era invece solamente in letargo. D’altra parte nulla come la Rete riesce ad amplificare le paure, le angosce, le avversioni: in assenza di un dibattito e di un contraddittorio autentici, nel web, ove è più semplice che nella realtà disumanizzare e spersonalizzare, pullulano le teorie complottiste e l’odio nei confronti del diverso. Persino la pandemia è stata un ulteriore fattore scatenante dell’antisemitismo: in questi due anni, crisi economica, ansie, sofferenze hanno creato l’humus caratteristico per l’inasprirsi dei contrasti sociali e delle discriminazioni».

L’Università dell’Insubria propone inoltre una riflessione sul tema «Recupero e ruolo della memoria: formazione, distorsione e negazione», organizzata dal Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio, martedì 25 gennaio alle ore 14 in modalità webinar.

Il programma prevede: introduzione di Nicoletta Sabadini, direttrice del Disuit; «La memoria dell’Olocausto coscienza collettiva e frammenti di storia familiare con Piergabriele Mancuso; «Memorie e oblio riflessioni a partire da Dante con Paolo Luca Bernardini; «Come foglie al vento» con Riccardo Calimani, scrittore e saggista; «Scrivimi sempre la vita di Tina Bassani» con Gemma Moldi, insegnante e scrittrice.

Giovedì 27 gennaio il Dottorato in Diritto e scienze umane (Law and Humanities) del Dipartimento di Diritto economia e culture organizza un convegno, in diretta streaming dalle ore 17 alle 19.

Saluti iniziali di Francesca Ruggieri, direttrice Didec, moderatrice Barbara Pozzo. Interventi: «Diritto e memoria in una società liberale» di Giulio Vigevani, «Comunicazione e pseudoscienza. Il razzismo tra XX e XXI secolo» di Giulio Facchetti, «La Giornata della Memoria in Germania» di Christiane Liermann Traniello e Gabriella Mangione.

Link per partecipare su: www.uninsubria.it/giornata-memoria-2022

Redazione

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