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Legnano | 26 gennaio 2022, 13:00

Al via la nuova casa della Croce Rossa: «Sempre più in prima linea per Legnano anche nel sociale»

VIDEO E FOTO. Un traguardo definito storico dal Comune e dalla Cri: oggi già demolita la prima porzione di cinta su via Ragazzi del '99. Tra un anno sede pronta anche con celle frigo e spazi che aiuteranno a gestire con le altre associazioni le nuove povertà create dal Covid

Al via la nuova casa della Croce Rossa: «Sempre più in prima linea per Legnano anche nel sociale»

Una casa nuova per la Croce Rossa di Legnano che accanto alla missione del soccorso vuole crescere sempre più sul fronte di quella sociale. E con le altre associazioni, anche per dare risposte alle nuove povertà.

Oggi in via Ragazzi del '99 la partenza dei lavori, che dureranno un anno e costeranno 600mila euro a carico della Cri, realtà con 40 dipendenti e 680 volontari. Un intervento che farà bene ai cittadini e allo stesso quartiere Canazza.

Traguardo storico

Sottolinea infatti l'assessore Anna Pavan: «Questo è un traguardo storico. Volevamo che insediandosi in quartiere Canazza, zona con problematicità ma oggetto futuro di numerosi interventi di rigenerazione e inclusione sociale anche Croce Rossa fosse parte di questo progetto complessivo. Una mission che si integrasse con il resto degli interventi. Ecco perché loro hanno modificato, anche con notevole sacrificio, il progetto originario. Questo è un bene comunale che viene completamente rigenerato, da un punto di vista funzionale oltre che strutturale. Sappiamo che lavoreranno celermente».

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La sede di via Pontida, andava ormai stretta, ha spiegato il presidente della Croce Rossa Legnano Luca Roveda: «Abbiamo deciso di spostarci anche per un motivo sociale. Abbiamo vinto il bando con altre realtà per cui noi facciamo capofila per la distribuzione di beni di prima necessità. Per fare questa operazione, abbiamo bisogno di spazi. Siamo tutti emozionati, da 35-40 anni siamo lì... Nel periodo più brutto della nostra storia per il Covid, c’è sempre stata la voglia di crederci e andare avanti anche con il Comune. La nostra mission non è solo l'ambulanza. Così potremo essere ancora più incisivi»

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Lavorare insieme a questo progetto è stato fondamentale. Osserva l'assessore Lorena Fedeli: «Questo edificio come una serie di stabili dismessi (gli ex magazzini dell'esercito, ndr) finalmente prende una nuova vita e all’interno di una progettualità importante. È un altro punto di forza di questo progetto. È stato importante la collaborazione perché la Croce Rossa continuasse a essere un presidio importante per il territorio e la popolazione. Ed è ancora un segnale per il quartiere Canazza, su cui stiamo lavorando per progettualità più ampia».

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Ma come sarà la nuova sede?

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Un aiuto più efficace

Formula magica per capire come cambierà l'approccio alle nuove povertà è Fnap, spiega Andrea Ciocia della Croce Rossa.

Ovvero Food Network Aid Project. «Nell’affrontare nell’immediato l’aiuto alimentare per chi era isolato in casa o per nuove povertà esplose, ci siamo trovati a lavorare in rete - osserva - Da soli, rischiavamo di non vedere il vero bisogno o di favorire i “furbetti dell’aiuto”, che si presentano più volte andando dai singoli. Ecco perché abbiamo fatto rete, prima con un tavolo ristretto e poi con un progetto di cui noi siamo capofila perché abbiamo una struttura tale per gestire l’operazione, ma siamo partner come tutti. Ciascuno porta avanti la sua opera, ma si mette a fattor comune la propria esperienza».

Ecco come funzionerà: «Creiamo un portale unico per tutte le associazioni, dove gestiremo un magazzino virtuale in cui tutto l’aiuto che riusciremo a racimolare (160mila euro fondo del Comune sono già stati concretizzati in acquisti da Tigros) e verrà messo a disposizione di tutte le associazioni, una decina e speriamo presto di più - prosegue - L’associazione piccola ha un nuovo “supermercato”, che siamo noi, da cui può prelevare il materiale.  Con un tracciamento che consentirà un sostegno differente, non solo legato a pasta, tonno e pomodoro, ma anche con il fresco grazie alle celle frigo». Questo consentirà di ottenere anche altri cibi freschi contrastando il grande spreco che si rischia nelle grandi catene».

E a proposito di rete, il consigliere Mario Brambilla sul finale ha parlato di un'iniziativa appena lanciata, il custode sociale: «È solo un mese che siamo partiti, però penso che l’idea nostra è quella di un presidio in rete nelle zone che riteniamo più sensibilmente a rischio».

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Marilena Lualdi

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