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Gallarate | 27 gennaio 2022, 14:30

Gallarate, 35.000 euro per i consiglieri comunali

A tanto ammonta l’impegno di spesa per le loro attività nel 2022. Germano Dall’Igna, “decano” dei consiglieri attualmente a Palazzo Broletto: «La politica si fa per passione»

Il consigliere comunale Germano Dall'Igna

Il consigliere comunale Germano Dall'Igna

Quanto “costano” i consiglieri comunali di Gallarate? Con la determinazione dirigenziale all’albo pretorio dell’ente, la numero 35 del 21 gennaio, si assume un impegno di spesa, per il 2022, di 35.000 euro. Si tratta di una cifra in linea con quelle previste negli anni scorsi. Indicativa, dal momento che ai consiglieri non sono riconosciuti compensi veri e propri ma gettoni di presenza. Dunque la cifra erogata dipende dal numero di convocazioni del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari, oltre che dall’effettiva partecipazione dei consiglieri.

Tanto? Poco? Basta qualche battuta con Germano Dall’Igna per farsi un’idea. Dall’Igna siede ai banchi di Palazzo Broletto senza soluzione di continuità dal 2006, con un alto tasso di presenze in consiglio come nelle commissioni. Ed è particolarmente solerte nel comunicare le cifre percepite. «In effetti – ricorda – non mi limito alla pubblicazione obbligatoria del 730 ma posto anche su facebook».

Dunque? «Posso ricapitolare i dati del 2020.  Per l’attività in Comune il lordo è stato di 536,50 euro. Tolte le ritenute, si arriva a 394,47. Aggiungo che, per scelta personale, non mi limito a stipulare le normali assicurazioni legate al ruolo di consigliere, patrimoniale e tutela legale, ma ne aggiungo una terza per tutelarmi da querele e simili».

Cifre modeste, quindi, soprattutto se si considera che i consiglieri, indipendentemente dal gruppo di appartenenza, devono conciliare i tempi per la partecipazione alla vita politico-amministrativa della città con quelli del lavoro e della famiglia. Viene da chiedere il classico “chi ve lo fa fare?”. «La politica – risponde laconico Dall’Igna – si fa per passione».

Nonostante il noto distacco di una vasta parte dell’opinione pubblica e una percepibile diffidenza, soprattutto da parte di chi è convinto che tutti i politici incamerino cifre importanti. «Quando pubblico sui social quanto prendo come consigliere – esemplifica Dall’Igna - di like ne ricevo pochissimi». Buon lavoro.

Stefano Tosi

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