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Valle Olona | 29 gennaio 2022, 07:00

“Piacere di conoscerti”: i bimbi stranieri imparano l’italiano giocando

Il nuovo progetto dell’asilo Landriani di Olgiate Olona ha lo scopo di aiutare i bimbi stranieri che lo frequentano ad acquisire gli strumenti necessari per poter socializzare con gli altri

“Piacere di conoscerti”: i bimbi stranieri imparano l’italiano giocando

“Piacere di conoscerti” è il nuovo progetto che, proprio come dice il suo nome, ha lo scopo di aiutare i bimbi stranieri che frequentano l’asilo Landriani ad acquisire gli strumenti necessari per poter socializzare con gli altri.

«Si tratta – spiega la coordinatrice Marta Iacobbi – di un progetto che avevamo in mente da tempo, e che quest’anno siamo riusciti a realizzare anche grazie al contributo dell’amministrazione olgiatese. Lo scopo è quello di aiutare i piccoli che non parlano italiano a imparare almeno quanto basta per integrarsi con i compagni e iniziare a vivere appieno la loro dimensione sociale».

Partito in questi giorni, il progetto “Piacere di conoscerti” si concentrerà, almeno in questi primi mesi, sugli alunni più grandi, per permettere loro di affrontare al meglio il passaggio alle scuole elementari a settembre.

«Sino a giugno la maggior parte delle ore di questo progetto di mediazione linguistica saranno dedicate ai bambini stranieri che frequentano l’ultimo anno – prosegue Marta Iacobbi – ma non dimenticheremo anche i più piccoli, a cui vorremmo comunque dedicare parte di questa nuova avventura già adesso per poter poi rafforzare le competenze dopo la pausa estiva».

Ma in cosa consiste “Piacere di conoscerti”? In concreto si tratta di una serie di lezioni settimanali che una docente specializzata terrà con dei piccoli gruppi di alunni, sia italiani che stranieri, per insegnare a questi ultimi attraverso la dimensione del gioco i termini necessari per poter descrivere sé stessi e le proprie emozioni.

«Abbiamo deciso di affiancare i piccoli che non parlano bene italiano a bambini che non hanno nessuna difficoltà linguistica – sottolinea la coordinatrice – per due principali motivi.

Da una parte, infatti, non volgiamo che i bambini che partecipino al progetto si sentano diversi dai loro compagni o, peggio, divisi dal resto del gruppo, e dall’altra crediamo che chi ha una maggiore proprietà di linguaggio possa aiutare attivamente chi sta ancora imparando».

Si tratta di un’iniziativa che fa parte anche del piano di interventi al diritto allo studio portato avanti dal comune di Olgiate Olona, che ha tra i temi principali quello di far sentire tutti i piccoli olgiatesi inclusi nella società in cui vivono.

«Negli ultimi anni abbiamo puntato moltissimo sull’inclusione – ricorda l’assessore ai servizi educativi Luisella Tognoli – è un termine che non è solo di modo, ma che va reso una realtà concreta attraverso il lavoro delle scuole e la collaborazione con l’amministrazione, che è giusto investa sui sostegni e su progetti concreti come questo».

Ed è proprio all’inclusione a tutti i livelli che pensano all’asilo Landriani: «Per ora abbiamo iniziato questo nuovo progetto, che speriamo di rendere uno degli appuntamenti fissi all’interno della nostra scuola – conclude Marta Iacobbi – ma non nascondo che il nostro sogno sarebbe quello, una volta che le condizioni lo permetteranno, di estendere questo tipo di appuntamento anche ai genitori.

Spesso, infatti, i bimbi che non parlano italiano vengono da famiglie in cui uno dei genitori si è appena trasferito, o hanno fratellini più piccoli che hanno le stesse loro difficoltà linguistiche.

Il desiderio sarebbe quello di poter organizzare una serie di incontri anche con le mamme e con i fratellini per poter dare loro gli strumenti necessari per vivere al meglio all’interno della comunità olgiatese».

Loretta Girola

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