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Backstage | 01 febbraio 2022, 06:45

Le iniziative dell’Associazione Enrico Dell’Acqua, nel nome del “Principe Mercante”

Il sodalizio porta il nome del bustocco pioniere dell’esportazione italiana. Il presidente Sergio Colombo racconta a #Backstage storia e progetti futuri dell’associazione. Guarda la puntata

Sergio Colombo

Sergio Colombo

Fondata alla fine degli anni Novanta «su iniziativa di un gruppo di imprenditori del Consorzio Esportazione Alto Milanese, l’Associazione Enrico Dell’Acqua è nata con lo scopo di sostenere l’export, sensibilizzando gli organi istituzionali».  Il sodalizio porta il nome del «pioniere dell’esportazione italiana, ricordato in un mirabile saggio del presidente della Repubblica Luigi Einaudi “Un Principe Mercante”». Il bustocco Dell’Acqua «ha sostanzialmente aperto le vie del commercio internazionale, avviando l’esportazione italiana».

Lo racconta il presidente Sergio Colombo, nella 35esima puntata di #Backstage, il format video dedicato ad attualità, economia, sociale, cultura e sport del nostro territorio.
«L’associazione ha un consiglio d’amministrazione composto da sei persone, tra le quali il pronipote di Dell’Acqua. E ci sono imprenditori locali che mi aiutano in questo compito difficile, aggravato ancora di più dalla situazione pandemica», racconta nella sede dell’associazione, trasferitasi circa un anno fa a Villa Tovaglieri a Busto Arsizio, ospite – insieme ad altre realtà cittadine – della Casa del Novecento.

Nel corso degli anni, l'associazione ha dato vita a diverse iniziative, anche non strettamente legati all’ambito dell’export. Tra queste c’è il progetto di educazione sanitaria rivolto alle scuole del territorio (da Busto a Gallarate alla Valle Olona). «Con un’equipe medica sono state approfondite problematiche che possono interessare i giovani, come corretta alimentazione, bullismo, mondo digitale, droga. Dal 2006 sono stati sensibilizzati oltre 25mila studenti, con circa cinquecento incontri», sottolinea Colombo.
Da evidenziare anche il progetto di formazione per docenti “Formare per informare”, di cui sta per iniziare la terza edizione, e quello dedicato alla scuola del futuro in collaborazione con Unitelma Sapienza di Roma e il polo didattico inaugurato presso il Collegio Rotondi di Gorla Minore.
L’associazione cura anche la pubblicazione del bimestrale Busto Domani.

La pandemia ha inevitabilmente limitato l’azione di una realtà che, come spiega il presidente, «vive di contatti interpersonali e istituzionali».
Le iniziative in programma sono state rimandate. Tra queste rientra «un grande convegno con la premiazione delle tredici aziende del territorio, in particolare di Busto e dintorni, che hanno raggiunto il centesimo anno di attività imprenditoriale. Un traguardo straordinario, in particolare in un momento economicamente difficile».

C’è poi l’intenzione di ridare alle stampe il saggio “Un Principe Mercante” di Einaudi.
Proprio il grande personaggio, a cui è dedicata la statua che svetta in piazza Volontari della Libertà, ha vissuto all’insegna di un messaggio che in un periodo complicato come quella attuale continua ad avere valore: «Non possiamo correggere il vento, ma possiamo dispiegare le vele». «Rappresenta il nostro motto, il nostro credo, la nostra volontà», conclude Sergio Colombo.

GUARDA LA PUNTATA DI BACKSTAGE

Redazione

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