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Scuola | 24 marzo 2022, 11:19

Il modello Acof: la visita del consigliere regionale Samuele Astuti per prendere “appunti”

Il consigliere regionale ha incontrato i direttori Mauro e Cinzia Ghisellini e le referenti Chiara Massazza e Paola Maestroni per raccogliere suggerimenti sulle reali necessità operative e normative legate alla formazione e all’inserimento occupazionale. «Le nostre porte aperte a coloro che vogliono approfondire il tema e sostenere la creazione di scuole e centri professionali sempre più innovativi ed efficaci»

Il consigliere regionale Samuele Astuti, secondo da sinistra, fra Mauro e Cinzia Ghisellinii. A destra la coordinatrice dei corsi sociosanitari Paola Maestroni e la referente dei servizi al lavoro Chiara Massazza

Il consigliere regionale Samuele Astuti, secondo da sinistra, fra Mauro e Cinzia Ghisellinii. A destra la coordinatrice dei corsi sociosanitari Paola Maestroni e la referente dei servizi al lavoro Chiara Massazza

Un consigliere regionale ospite nel quartier generale di ACOF per discutere di scuola, di formazione professionale e di strumenti necessari per rendere sempre più moderno ed efficace il rapporto fra mondo dell’educazione e mercato del lavoro. Ancora una volta la realtà guidata da Mauro e Cinzia Ghisellini ha spalancato le proprie porte a chi sta lavorando alla stesura di proposte per il miglioramento del settore e ha chiesto di poter avere un confronto per approfondire le questioni fondamentali per il futuro.

Nel caso specifico, a presentarsi nella struttura di via Varzi è stato Samuele Astuti, consigliere al Pirellone per il Partito democratico e già sindaco di Malnate, il quale ha voluto conoscere la realtà fondata a Busto Arsizio da Olga Fiorini per raccogliere suggerimenti da inserire nelle proposte da formulare in vista dell’elaborazione di un progetto di legge regionale dedicato al lavoro. «La mia idea – ha spiegato Astuti – è che la politica debba cercare di intercettare le necessità direttamente da chi opera sul campo. Il rischio, in un settore che cambia velocemente, è di arrivare all’approvazione di risposte imprecise se non addirittura superate, quando invece proprio l’ascolto degli esperti è fondamentale per trovare le soluzioni e gli strumenti corretti. Per questo ho ritenuto indispensabile poter conoscere ACOF e dialogare con i suoi responsabili». Il confronto ha così toccato i tre principali ambiti di interesse per Regione, che dovranno essere discussi politicamente nei prossimi mesi: una preparazione parametrata alle esigenze delle aziende, una forte efficacia nell’aiutare i giovani ad inserirsi nei diversi ambiti occupazionali e la capacità di lavorare con continuità sulla formazione aziendale.

Durante l’incontro è stato illustrato il modello ACOF che, oltre alla variegata offerta di scuole superiori paritarie, sviluppa diversi percorsi di formazione professionale nel proprio CFP di Borsano (ma anche a Milano e Bergamo), così come propone ITS e IFTS post diploma, oltre a tutta una serie di corsi di perfezionamento e specializzazione. In particolare, a dettagliare i contenuti delle attività condotte, sono state la referente dei servizi al lavoro Chiara Massazza e la coordinatrice dei percorsi di ambito sociosanitario Paola Maestroni, quest’ultima ha approfondito un comparto nel quale Regione Lombardia ha un ruolo decisionale preponderante e della cui specifica commissione fa parte lo stesso Astuti.

Soddisfatto di questa occasione di confronto, il direttore Mauro Ghisellini spiega: «Come è nostra tradizione, siamo sempre a disposizione di coloro che desiderano conoscere e collaborare per costruire modelli educativi e complessi normativi che rispondano all’obiettivo di un comparto della formazione che sia sempre al passo con i velocissimi cambiamenti della società e del contesto economico e produttivo in cui viviamo. Bisogna essere consapevoli che il mercato fa richieste sempre più specifiche nella ricerca delle nuove figure professionali e che le innovazioni tecnologiche si susseguono ad altissimo ritmo». Per lui e per la sorella Cinzia Ghisellini, «l’atteggiamento di ACOF resta teso al confronto, senza pregiudizi politici, dialogando con tutti gli attori dotati di spirito critico e costruttivo, tant’è che diverse volte in passato abbiamo ospitato esponenti istituzionali di ogni schieramento. Il nostro scopo resta quello di mettere l’esperienza accumulata sul campo in tutti questi anni a disposizione di chi vuole innovare e creare un futuro a misura di giovani».

C. S.

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