Enogastronomia - 09 aprile 2022, 03:03

Pasquart #3: gli Apprendisti Pasticceri Ribelli si uniscono per aiutare l’Ucraina

Da Varese a Milano e Torino, nasce un “collettivo” di amici e colleghi nel nome della «fusione di esperienze e contaminazione di idee, tecniche e persone». Il primo progetto è uno speciale uovo di pasqua, creato insieme al noto designer Stefano Porcini, che supporterà la raccolta fondi promossa dalla pasticcera ucraina Dinara Kasko

Nel collage: il rendering e la realizzazione di Pasquart #3; la piantagione di cioccolato della riserva naturale di Bath Fountain in Giamaica; la pasticcera ucraina Dinara Kasko

Nel collage: il rendering e la realizzazione di Pasquart #3; la piantagione di cioccolato della riserva naturale di Bath Fountain in Giamaica; la pasticcera ucraina Dinara Kasko

Un progetto speciale di un gruppo di amici e colleghi pasticceri, legati da valori comuni, che uniscono le loro esperienze e capacità per realizzare un uovo con un significato importante di solidarietà

Tutto questo è Pasquart #3 ed è la prima “opera” degli A.P.R.I. - Apprendisti Pasticceri Ribelli International: «Si tratta di un uovo di pasqua dal design unico, che fonde realtà e metaverso, nato dalla collaborazione con il designer varesino Stefano Porcini. È realizzato con un cioccolato Valrhona fondente 70% di altissima qualità e dal profilo aromatico unico e originale, proveniente da una piantagione nel cuore della riserva naturale di Bath Fountain, in Giamaica».

All’interno dell’uovo si troverà una sorpresa capace di infondere speranza, in perfetta continuità con il fine del progetto: «La vendita delle uova supporterà la raccolta fondi promossa dalla collega pasticcera ucraina Dinara Kasko (che, sul suo profilo Instagram che potete consultare qui, si descrive ai suoi 700.000 follower come «Pastry designer from destroyed Kharkiv city», ndr), per fornire beni di prima necessità alla popolazione colpita dal tremendo conflitto in corso».

DOVE TROVARE LE UOVA

Per acquistare Pasquart #3 ci si può recare in ognuna delle pasticcerie degli Apprendisti Pasticceri Ribelli International:

  • Fabio Longhin: Pasticceria Chiara, via Piave 21 Olgiate Olona (VA). www.pasticceriachiara.it
  • Linda Chirico: Ofelè - Caffè e pasticceria, via Matteotti 6 Porto Ceresio (VA). www.pasticceriaofele.it
  • Claudio Colombo: Colombo pasticceria, cioccolateria, gelateria, via Roma 10 Barasso (VA) e via Garibaldi 22 Comerio (VA). www.pasticceriacolombo.com
  • Alberto Orsi: Pasticceria Orsi, via San Giuseppe 8 Saronno (VA)
  • Paolo Pitti: Pasticceria Artigianale Pitti, via Ivrea 23 Montalto Dora (TO). www.pasticceriapitti.it
  • Elisa Sommariva: Ellys pasticceria artigianale, via Dezza 63 Melegnano (MI)www.ellyspasticceria.it

IL MANIFESTO DI A.P.R.I. - APPRENDISTI PASTICCERI RIBELLI INTERNATIONAL

A.P.R.I. - Apprendisti Pasticceri Ribelli International è un gruppo nato dagli amici e colleghi pasticceri Fabio Longhin, Linda Chirico, Claudio Colombo, Alberto Orsi, Paolo Pitti ed Elisa Sommariva, con il designer Stefano Porcini e gli “Arieni Bros” (Massimo e Davide) a… unire gli elementi. 

Il gruppo - o, meglio, il collettivo - nasce «in contrapposizione all’idea di “Maestro”, un termine che identifica nella parola stessa il raggiungimento di un grado di conoscenza definitivo e difficilmente superabile. L’apprendista ha invece ancora davanti a sé infinite possibilità di sviluppo, è ribelle e basa il suo lavoro sul concetto di fusione di esperienze, contaminazione di idee, di tecniche e di persone. A.P.R.I. è come un innesto, mantiene radici salde nell’esperienza di ognuno, ma porta a risultati non prevedibili, mai uguali e pronti a cambiare continuamente». 

Questo il manifesto del collettivo A.P.R.I.:

«La forza di un artigiano è il proprio stile. Il più grande limite di un artigiano è il proprio stile. Per quanto possa cambiare nel corso della strada rimane ancorato a elementi statici difficilmente modificabili che portano a copiare lui stesso».

«A.P.R.I. nasce in contrapposizione all’idea di “Maestro” poiché è insito nella parola il raggiungimento di un grado di conoscenza definitivo e difficilmente superabile, mentre l’APPRENDISTA ha ancora davanti a se infinite possibilità di sviluppo». 

«L’apprendista è RIBELLE perché è un concetto di fusione di esperienze che, come un innesto, mantiene radici salde nell’esperienza di ognuno, ma porta a risultati non prevedibili». 

«Nasce dalla voglia di contaminazioni di idee, tecniche, persone. Ambisce ad essere un progetto perché finché qualcosa mantiene lo schema mentale che sia ha mentre la si progetta, non si cristallizza e rimane fluida, pronta per cambiare ancora». 

Gabriele Gigi Galassi

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