Attualità - 04 maggio 2022, 08:15

Slow Food ha presentato “La Guida agli Extravergini” 2022 per far conoscere oli, uomini e territori. BioDea un workshop seguitissimo

125 collaboratori hanno recensito 750 aziende segnalando 1.180 oli extravergini di qualità

Slow Food ha presentato “La Guida agli Extravergini” 2022  per far conoscere oli, uomini e territori. BioDea un workshop seguitissimo

La Guida agli Extravergini 2022, a cura di Slow Food Italia, ha fatto il suo debutto in società a Firenze a Palazzo Vecchio. Una sede prestigiosa per una guida che «con il passare degli anni – sottolinea Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia –, si è imposta all’attenzione del pubblico e degli olivicoltori diventando uno strumento indispensabile per i consumatori che vogliono districarsi nel complesso e articolato mondo dell’olio, un prodotto così importante e così quotidiano e per le aziende produttrici di extravergine d’oliva buono, pulito e giusto, che possono così farsi conoscere e costruire un necessario dialogo tra loro e con gli acquirenti».

La presentazione a Firenze

La giornata si è aperta con il saluto della vicesindaca di Firenze, Alessia Bettini: «Siamo lieti di ospitare a Palazzo Vecchio un evento di spicco come questo per un settore propulsivo come quello del food. La guida Slow Food si è affermata negli anni come uno strumento fondamentale per orientarsi nel settore ma è diventata anche un’opportunità per scoprire bellezze ed eccellenze del nostro Paese attraverso le storie imprenditoriali che lo riguardano e i prodotti caratteristici. I valori che guidano Slow Food devono peraltro essere sempre più centrali per il futuro: sostenibilità, amore per il cibo, per una sana e corretta alimentazione, in armonia con l’ambiente».

Le ha fatto eco Federico Gianassi, assessore comunale al Bilancio, attività produttive, commercio che ha sottolineato come il valore della qualità e della bellezza che la filiera dell’olio rappresenta è straordinario. Infine Giovanni Sordi, direttore di Ente Terre Regionali Toscane, ha evidenziato che quando si parla di Slow Food si parla di sostenibilità, biodiversità e qualità ben rappresentata dai produttori della Guida. È quindi fondamentale lavorare insieme per uscire dal concetto di omologazione.

BioDea - Un workshop sulla sostenibilità per i produttori

Dalla natura per l’olivicoltura ambientalmente sostenibile

Ricco di spunti il workshop, che ha animato la mattinata, a cura di BioDea che ha posto l’accento sull’importanza di una agricoltura e, in questo caso, di un’olivicoltura senza chimica. Una coltivazione possibile ed efficiente che nel caso di prodotti BioDea, e in particolare con il Distillato di Legno BioDea (ottenuto dall’innovativo processo di pirogassificazione di Bio-Esperia srl e composto da oltre 320 composti, totalmente naturali, utili a migliorare la vita della pianta e utilizzabile in tutte le colture) e il Biochar BioDea carbone vegetale (che si ottiene dalla pirolisi inversa da diversi tipi di biomassa vegetale ottenute da aree non antropizzate), si raggiunge un altro importante obiettivo: quello di attivare un virtuoso processo di economia circolare.

Preparati, inoltre, che vanno nella direzione delle indicazioni dell’Unione europea che chiedono una riduzione di prodotti chimici di sintesi e di un aumento delle aree coltivate a biologico, ha sottolineato Stefano Loppi, professore di botanica ambientale presso il dipartimento di scienze della vita all’Università di Siena.

Il Distillato di Legno BioDea torna al centro anche dell’intervento di Stefania Tegli, professoressa di patologia vegetale all’Università di Firenze, che ha evidenziato come il preparato dia risposte concrete nella difesa sostenibile della salute delle piante. Questo in una visione olistica One Health, ossia un modello sanitario che si basa sul riconoscimento che la salute umana, la salute animale e la salute dell’ambiente sono legate indissolubilmente.

Infine Francesco Barbagli, CEO di Bio-Esperia srl, ha ripercorso la storia di BioDea e il fulcro della sua filosofia incentrata sulla sostenibilità dei prodotti e la loro importanza per un’olivicoltura amica del terreno e del consumatore.

Sono seguite le consegne dei riconoscimenti e premi speciali ai migliori oli ed aziende.



Leggi i comunicato stampa Slow Food completo qui :

https://www.slowfood.it/comunicati-stampa/la-guida-agli-extravergini-2022-torna-per-far-conoscere-oli-uomini-e-territori/

 

 

Vedi il video completo dell’evento qui :

https://fb.watch/cLxmhbsLaj/

Se vuoi acquistate la Guida degli Extravergine vai qui :

https://www.slowfoodeditore.it/it/guide-slow/guida-agli-extravergini-2022--994.html

C.S.

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