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Territorio | 09 maggio 2022, 10:09

Varese TramTreno: lo sguardo s’allunga a Laveno

Un’opportunità storica di rigenerazione del tessuto economico e sociale, con importanti ricadute turistiche. Sabato 21 maggio, convegno sulla transizione ecologica declinata in termini di mobilità e uno sguardo ai problemi energetici

Varese TramTreno: lo sguardo s’allunga a Laveno

Un passo importante per allungare su tutto l’asse dalla città di Varese fino alla sponda lombarda del Lago Maggiore innovazioni e benefici indotti dal TramTreno. L’obiettivo è ancor di più quello di ripensare la mobilità e gli effetti positivi generati in termini di sviluppo sociale ed economico su di un’area che può puntare sulla rimodellazione ferroviaria per cogliere opportunità in termini di crescita turistica e di nuova residenzialità.

Dopo aver messo a punto il progetto relativo a Varese, il gruppo di lavoro TramTreno - formato da cittadini accomunati dall’appartenenza a otto club Rotary del Varesotto e supportati dalle più qualificate competenze a livello tecnico e accademico - è pronto a presentare al territorio il progetto che si spinge fino a Laveno Mombello: l’appuntamento è per la mattina di sabato 21 maggio, con inizio alle 9.30, durante un convegno sulla transizione ecologica declinata anche in termini di mobilità che si svolgerà nella sale di Villa Frua, sede del Municipio della località del Verbano.

«Se già la prima fase del progetto, relativa all’area di Varese, proprio per il suo carattere innovativo ma soprattutto per le sue potenzialità di rigenerazione del tessuto economico e sociale cittadino aveva generato l’interesse di un fondo internazionale specializzato nel finanziamento di nuove infrastrutture, siamo certi che altrettanta attenzione verrà riservata a quella che è la naturale continuazione della pianificazione metrotranviaria fino a Laveno Mombello» spiega il portavoce del gruppo promotore, Giovanni Arioli.

Anche questa nuova proposta, già definita in tutti i suoi contenuti in termini di sostenibilità economica e nelle prospettive di sviluppo del tessuto urbano del territorio interessato, si concretizza in alcune linee guida. «Possiamo fin d’ora anticipare – aggiunge Arioli – che la proposta prevede la realizzazione di otto nuove stazioni lungo l’asse che corre da Morosolo/Casciago a Laveno Mombello, in aggiunta alle otto esistenti. Tra queste nuove stazioni, quelle previste laddove già esiste un programma di sviluppo insediativo, come nel caso di Comerio, ex area Whirlpool».

La trasformazione da linea strettamente ferroviaria a metrotranviaria permetterà poi di aumentare notevolmente il flusso delle corse, con una tempistica più stretta. Inoltre, s’allarga di almeno il 30% il bacino di utenza, con circa 24mila persone che possono raggiungere le stazioni entro i 15 minuti a piedi. «Sono però molti altri i vantaggi definiti dalla proposta progettuale. Ne segnalo solo due tra i tanti: la sensibile riduzione del fascio di binari alla stazione di Laveno, liberando spazio per la rigenerazione urbana, e il collegamento diretto con l’aeroporto di Malpensa. Tutti temi e contenuti che si allineano perfettamente al modello della transizione ecologica e che rispondono agli sforzi di superare nel medio termine i rischi energetici con cui siamo oggi confrontati».

Il convegno di sabato 21 maggio vedrà l’intervento di esponenti delle istituzioni locali, regionali e nazionali insieme a esperti sulle infrastrutture della mobilità.

Files:
 Locandina Convegno 21 Maggio 2022 (1.2 MB)

Redazione

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