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Sport | 12 maggio 2022, 14:25

Tigrotto 1919: un anno da top player per la mascotte biancoblù

Il bilancio di Emanuele Gambertoglio, tra gli artefici e i trascinatori di questa bella storia di passione a tinte biancoblù. L'ultimo atto ufficiale della stagione, la consegna del fumetto agli alunni della English Primary School

Tigrotto 1919: un anno da top player per la mascotte biancoblù

Con la consegna della prima uscita del fumetto biancoblù agli alunni della English Primary School, cala il sipario sulla stagione 2021/2022 della mascotte di Busto e della Pro Patria, Tigrotto 1919.

Un'annata storica, che ha visto la nascita del personaggio Tigrotto 1919, culminata con l'investitura ufficiale di “top player” della città di Busto Arsizio, grazie al riconoscimento ricevuto il 9 aprile scorso alla Pasqua dell'atleta.

Il bilancio. «Abbiamo fatto tanto - dice Emanuele Gambertoglio, tra gli artefici e i trascinatori di questa bella storia di passione a tinte biancoblù - ma tanto ancora ci sarà da fare per tenere alto il nome e il simbolo dell'Aurora Pro Patria 1919.

Nel corso della stagione calcistica 2021/2022, condizionata ancora dalla pandemia, abbiamo avuto il piacere di ospitare allo stadio oltre 700 persone tra bambini, genitori, accompagnatori delle società calcistiche, sportive e delle associazioni benefiche di Busto Arsizio, dando loro anche una merenda, gentilmente offerta dal Supermercato Sigma di viale Giotto.

Abbiamo sfilato sul “sacro terreno” dello Speroni insieme alle Cuffie Colorate Pad in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità.

Fuori dalla nostra casa siamo stati ospiti alla festa degli ultras al Caravanseray - Parco Comerio, abbiamo portato, insieme alla squadra, i regali di Natale ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell'ospedale cittadino, abbiamo ritirato le letterine nelle scuole, per consegnarle a Babbo Natale, con il quale abbiamo sfilato in parata nelle vie del centro storico, abbiamo partecipato alla “Camminata in Rosa” in occasione della festa della donna, abbiamo portato un po' di serenità e gioia ai bambini ucraini ospitati da don Giuseppe Tedesco, siamo stati “vicini” ai bambini autistici in occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo, abbiamo realizzato due progetti dichiarati durante la conferenza stampa di presentazione, l'uscita del fumetto e il piccolo contributo all'inclusione sportiva donato alle Cuffie Colorate Pad che ci sono state vicine tutta la stagione.

Unico rammarico - conclude Gambertoglio - non aver potuto iniziare (causa Covid) il corso contro il bullismo nelle scuole primarie. Ci congediamo così, nella speranza di ritornare più carichi e determinati nella prossima stagione sportiva. Grazie ai nostri sponsor, a chi ci ha sostenuto, a chi ci ha creduto fin dal primo giorno e anche a chi non lo ha fatto».

Redazione


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