Eventi - 12 maggio 2022, 10:42

FOTO. Il grande lavoro dei volontari della Pro Loco: la Fiera dell’Asparago di Cantello è di nuovo realtà

L’impegno dietro le quinte, che non si vede ma è fondamentale, delle persone appartenenti all’associazione cantellese, che ci credono e non mollano mai, ha reso possibile l’organizzazione dell’ottantesima edizione della famosa sagra che torna dopo due edizioni di stop a causa della pandemia. «Sforzo importantissimo. La burocrazia ci costringe a un lavoro d’ufficio per tutto l’anno»

Il consiglio in carica della Pro Loco di Cantello

Il consiglio in carica della Pro Loco di Cantello

È tutto pronto, o almeno quasi. Solo poche ore e l’ottantesima Fiera dell’Asparago di Cantello prenderà il via, tre anni dopo l’ultima edizione.

Tutto quanto, come sempre, grazie principalmente allo sforzo dei volontari della Pro Loco Cantello, associazione organizzatrice dell’evento.

«Lo sforzo dei nostri volontari è importantissimo: allestire, preparare il tendone, mazzettare e lavare gli asparagi, fare le pulizie…è un lavoro pesante» dichiara Antonella Premoli, presidente della Pro Loco Cantello.

Un lavoro davvero di gruppo, quindi, per poter permettere ai visitatori provenienti da diverse zone della Lombardia, del Piemonte e del Canton Ticino, di assaporare i dodici quintali di asparagi cantellesi pronti a finire in pentola nei due weekend della festa (dal 13 al 15 maggio e dal 20 al 22 maggio).

«La Pro Loco Cantello ha circa una novantina di soci, alcuni di loro presenti da decenni - continua Premoli - poi ci sono anche i giovani, che si avvicinano e magari poi rimangono; così come anche i saltuari che si aggregano un anno, che spesso sono figli, amici, fratelli. Una volta la Pro Loco era fatta di famiglie, qualcuna c'è ancora e a noi questa cosa piace».

Un’attività molto intensa quella dell’associazione di Cantello, operativa non solo in questi giorni di fiera: «Il consiglio lavora tutto l’anno, così come il direttivo. Una volta le Pro Loco e le associazioni erano più semplici: ora c’è una burocrazia talmente impellente e improbabile che bisogna fare un lavoro d’ufficio tutto l’anno».

E terminata la fiera? Di nuovo tutti al lavoro! «C’è anche il dopo: quando è tutto finito non paghiamo nessuna ditta per pulire e smontare».

Lorenzo D'Angelo

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