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Cronaca | 13 maggio 2022, 12:58

Alcolici a ragazzini con meno di 16 anni, interviene la polizia: bar chiuso per trenta giorni

Il questore ha sospeso l'attività a un locale di piazza San Giovanni a Busto Arsizio: tutto è iniziato dopo che una ragazza con meno di 16 anni era stata soccorsa in strada dopo essersi sentita male. Gli agenti in borghese hanno accertato altri casi di somministrazione di cocktail a giovanissimi clienti

Alcolici a ragazzini con meno di 16 anni, interviene la polizia: bar chiuso per trenta giorni

Il Questore della provincia di Varese ha disposto la chiusura del bar “Sempre Pronto” di piazza San Giovanni a Busto Arsizio per 30 giorni da ieri 12 maggio. Secondo quanto accertato dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, che ha proposto la sospensione dell’attività, il bar del centro vendeva sistematicamente bevande alcoliche a minorenni, spesso addirittura ragazzi e ragazze di età inferiore ai 16 anni.

A mettere in allarme i poliziotti è stata inizialmente una ragazzina, soccorsa da una Volante che l’ha trovata in strada ubriaca e colta da malore. La minorenne ha spiegato di avere consumato poco prima dei cocktail a base di alcol nel bar in questione, da lei pagati e a lei personalmente serviti senza che nessuno degli addetti le facesse domande sulla sua età, peraltro evidentemente inferiore ai 16 anni.

Dopo aver acquisito informazioni sull’esercizio pubblico e aver ricevuto conferme sulla abituale somministrazione di alcol a giovanissimi clienti, gli uomini del Commissariato hanno effettuato un servizio in borghese, mescolandosi ai clienti, per verificare anche direttamente le segnalazioni ricevute. Hanno così potuto constatare che in poco tempo a cinque giovanissimi di età inferiore ai 16 anni, oltre che a minorenni di 16 e 17 anni, venivano serviti, senza alcun accertamento sulla loro età, alcolici a base di gin, rum e vodka.

Somministrazioni che, oltre a costituire illeciti di natura penale e amministrativa tra l’altro replicati anche dopo le prime contestazioni dei poliziotti, rendono il locale oggettivamente pericoloso per l’ordine pubblico e per i clienti minorenni; questi, sotto l’effetto dell’alcol, potrebbero più facilmente rendersi protagonisti di quei comportamenti pericolosi per sé e per gli altri che purtroppo caratterizzano la cosiddetta “mala movida”.

Da qui, oltre alle denunce e alle contestazioni amministrative per i singoli illeciti riscontrati, la proposta del Commissariato e la decisione del Questore di sospendere l’attività del locale per 30 giorni applicando l’art.100 del TULPS

Redazione

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