Storie - 13 maggio 2022, 08:38

L'amore più forte della guerra: dopo tre mesi Yeva riabbraccia la sua cagnolina

A Castano Primo il sindaco racconta una storia commovente: la piccola profuga ucraina in fuga da febbraio e messa in salvo lo scorso marzo soffriva per la lontananza da Leia, rimasta nel Paese. Associazioni e privati cittadini si sono impegnati per farle ricongiungere

Yeva con la cagnolina Leia e l'amica Chiara, un ritratto di famiglia e felicità - foto per cortesia del sindaco Pignatiello

Yeva con la cagnolina Leia e l'amica Chiara, un ritratto di famiglia e felicità - foto per cortesia del sindaco Pignatiello

Alla sofferenza della guerra in Ucraina per la piccola Yeva, salvata e poi ospitata dallo scorso marzo dal sindaco di Castano Primo Giuseppe Pignatiello (LEGGI QUI), se ne aggiungeva un'altra. Un'ombra di preoccupazione e malinconia nei suoi begli occhi, che si trasformava in lacrime ogni volta: per la sua cagnolina, rimasta nel Paese. Lontano da lei. 

Quell'ombra, ora è stata cancellata dopo quasi tre mesi «grazie all'impegno di diverse associazioni e privati cittadini ucraini che hanno dato una mano» per ricongiungere la bimba e la sua Leia, spiega il sindaco. Che ha postato la foto di un quadretto magnifico di felicità: Yeva con la cagnolina ritrovata, accanto a loro la figlia dello stesso primo cittadino, Chiara. Perché le cose belle si condividono, come un raggio di speranza che abbraccia prima la famiglia e poi tutti.

«Benvenuta piccola Leia - scrive oggi Pignatiello - È stato un lungo viaggio, tra treni che non arrivavano, case da abitare solo per qualche giorno o per qualche ora, telefonate continue per trovare soluzioni che a volte sembravano impossibili. Agli occhi di qualcuno può sembrare una cosa da poco: “ma come scappano dalla guerra e vogliono anche il cane?”, in realtà per YEVA è stato un momento importante , erano settimane che al solo pensiero i suoi occhi si riempivano di lacrime ed ora finalmente può tornare a sorridere come è giusto che sorrida una bambina della sua età . Così senza pensieri, vicina ai suoi affetti».

Un cane, un componente della famiglia, un pezzo di cuore, come la popolazione ucraina ha insegnato in questo terribile momento. «Questa è la storia di Leia e della sua padrona ma è anche la storia d’amore, di mancanza e di guerra di una nazione intera, una guerra che toglie tutto, che allontana il cuore, che dimentica gli sguardi, che addormenta gli occhi che rischia di cancellare per sempre anche l’affetto del proprio piccolo cagnolino - è il messaggio finale del sindaco - Basta Guerre, ricostruiamo insieme un mondo d’Amore».

Marilena Lualdi

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