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Storie | 14 maggio 2022, 21:01

La storia più bella arriva da Porto Ceresio: Fulvia ed Enrico 200 anni in due e un amore infinito

Festa in paese per la signora Fulvia Borsani che oggi ha compiuto 100 anni, vicina come sempre al marito Enrico Buzzi, che compirà il secolo di vita ad ottobre: 200 anni in due e a giugno saranno 76 gli anni di matrimonio: «L'emozione è la stessa del primo giorno»

I due "sposini" Fulvia ed Enrico in una foto tratta dalla pagina Facebook del Comune di Porto Ceresio

I due "sposini" Fulvia ed Enrico in una foto tratta dalla pagina Facebook del Comune di Porto Ceresio

Una storia più unica che rara, che sembra uscita dalla penna e dalla fantasia di uno scrittore di romanzi e che invece è una bellissima e pura realtà, che vede protagoniste due splendide persone, la signora Fulvia Borsani e suo marito Enrico Buzzi.

La storia è ambientata a Porto Ceresio, luogo romantico per eccellenza con il suo lago e i suoi colori a fare da sfondo.

Oggi, la signora Fulvia ha compiuto 100 anni, festeggiati nella cornica di Ca' de Monte, luogo in cui la coppia ha stabilito da sempre la propria dimora e anche la propria attività di accoglienza e ristoro, portata avanti insieme per tanti anni. 

Ma questo è soltanto l'antefatto della storia, perché a ottobre, anche il signor Enrico raggiungerà il secolo di vita. Duecento anni in due insomma, di cui 76 di matrimonio, trascorsi uno al fianco dell'altra; traguardo che verrà raggiunto il prossimo 8 giugno. 

A festeggiare con loro, portando gli auguri di tutta la cittadinanza anche il sindaco Marco Prestifilippo, accompagnato dal suo vice Domenico Carcillo e dall'assessore Raimonda Casale, i quali hanno donato alla sposa centenaria un omaggio floreale. 

«Una storia davvero unica quella di Fulvia ed Enrico - racconta il sindaco - non solo per la longevità della coppia, ma anche per l’incredibile resistenza del loro amore agli eventi della vita. Si erano fidanzati che non avevano ancora diciotto anni, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale».

«Il conflitto li aveva poi separati, ma loro per tutto il periodo bellico non hanno mai hanno dubitato che si sarebbero rivisti - prosegue Prestifilippo - Enrico durante la prigionia in Africa continuò a scrivere al suo amore, ogni volta temendo di non ricevere risposta. Una volta finita la guerra e appena rientrato in Italia, Enrico andò a cercarla e ancora ricorda l’emozione di quando la vide, bellissima, sulla banchina della stazione in attesa del treno che la stava portando a Milano. È la stessa emozione che provano oggi».

Perché l'amore vince su ogni guerra e su ogni forma di violenza, come Fulvia ed Enrico ci insegnano ogni giorno, da quasi 76 anni. 

M. Fon.

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