/ Busto Arsizio

Busto Arsizio | 19 maggio 2022, 06:00

«No al conflitto e all’economia di guerra». Venerdì lo sciopero di Adl Varese

L’iniziativa unisce tutto il sindacalismo di base, che il 20 maggio sarà in piazza. Preoccupazione per il conflitto e per i risvolti economici sui lavoratori

«No al conflitto e all’economia di guerra». Venerdì lo sciopero di Adl Varese

«No alla guerra e all’economia di guerra». Adl Varese invita ad aderire allo sciopero e alle manifestazioni in programma domani, venerdì 20 maggio. Un’iniziativa che unisce tutti i sindacati di base.

«Condanniamo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia – premette Marco Galli, decano del sindacalismo di base in provincia – ma siamo contrari all’invio di armi che va contro la Costituzione e che rischia di portare a un’escalation che potrebbe degenerare nel terzo conflitto mondiale».
Galli non nasconde la preoccupazione per «una guerra che si poteva e doveva evitare. La responsabilità è della Russia, ma anche di chi si è dimenticato di spiegare a Zelensky che si potrebbe arrivare a un conflitto nucleare».

Ma lo sciopero riguarda anche «l’economia di guerra. Gli effetti si vedono già sulle bollette e sull’inflazione al 6,5 per cento».
«I lavoratori forse non hanno ancora compreso fino in fondo quello che è avvenuto e che avverrà – osserva Fausto Sartorato –. Ma il problema c’è ed è grosso. Per questo chiediamo di aderire allo sciopero e a farlo è tutto il sindacalismo di base, finalmente unito».

Francesco Mainardi, segretario provinciale di Adl, parla proprio di «occasione storica per il sindacalismo di base per fare da capofila alle rivendicazioni del mondo del lavoro. La guerra è entrata nelle nostre case, l’economia di guerra c’è già».

«Con uno sciopero di massa, l’Italia finirebbe smetterebbe di inviare armi», dice con sicurezza Galli, che spiega quali sono le richieste del sindacato: «Occorre una scala mobile, con un’indicizzazione dei salari sui redditi fino a tremila euro lordi al mese, anche per pensionati e percettori del reddito di cittadinanza. E no alle sanzioni su gas e petrolio, altrimenti rischiamo il tracollo economico, con licenziamenti e cassa integrazione».

Adl Varese sarà in piazza a Milano, ma la protesta riguarderà diverse piazze d’Italia. «E lavorando con gli altri sindacati – anticipa Mainardi – in autunno potremo arrivare allo sciopero generale, magari con una grande manifestazione a Roma».

R.C.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore